Masseria Guida, oasi di piacere all’ombra del Vesuvio

masseria guida

Masseria Guida oasi di piacere per la vista e per il palato all’ombra del Vesuvio

Plinio il Vecchio, riferendosi alla nostra Campania, nella sua opera Naturalis Historia riporta:
“Come parlare, anche se solo della costa campana, e di quella sua amenità fiorente e splendida, che mostra come la potenza creatrice della natura in un momento di grazia si sia concentrata in un solo luogo? E tutta quella vivificante e ininterrotta salubrità; quella mitezza di clima, i campi così fertili, colli così ridenti, valichi così sicuri, boschi tanto ombrosi; una tale varietà e ricchezza di selve; venti che spirano da monti così numerosi; una così grande fertilità di messi, di viti e di olivi, e greggi dai manti così eccellenti, tori dai colli così pingui; tanti luoghi, tanta abbondanza di fiumi e di sorgenti che la bagnano tutta; tanti mari, porti, e il suo grembo aperto da ogni lato al commercio dei popoli e lei stessa che, come per aiutare gli uomini, si slancia ardentemente verso i mari!”.

La nostra premessa di carattere letterario, fa parte di un prezioso trattato naturalistico pubblicato nel 77 d.C. da uno dei massimi scrittori di epoca romana, e che ben ci introduce alla bellezza dei luoghi della Campania Felix. Area in cui si inserisce la Masseria Guida. In una rigogliosa vegetazione che si staglia alle pendici del Vesuvio, accarezzata da un clima mite e da un vento che profuma di alberi da frutto e di mare, distante poco più di 5 Km, scopriamo questa immensa proprietà di ben 100.000 metri quadrati.

Tra il ristorante, la Casa del Massaro (una sorta di privè), la fornitissima cantina, l’orto e le aree adibite alla costruzione del maneggio, della spa e di ben 10 camere con piscina, siamo rimasti decisamente colpiti dallo splendore di quest’area che dista appena 4 Km dal centro di Ercolano (NA).

bottoni ripieni di ricotta

SI è chiacchierato a lungo con il giovane Daniele Briola, esperto sommelier della struttura che, con garbo ed ospitalità, ci ha delineato passato, presente e futuro della Masseria Guida. Una struttura che intende promuovere una soluzione ricettiva totale, caratterizzata dalla strettissima connessione con la cultura millenaria del territorio. Si passa dalla produzione agricola autonoma all’offerta benessere che sarà attuata a breve con la costruzione, come già accennato, della spa. Si tratta di un progetto decisamente ambizioso.

Agnello laticauda

Abbiamo degustato numerosissime bontà gastromiche, tutte caratterizzate da un notevole impatto visivo, oltre che da sapori decisamente esclusivi. Ci preme segnalare tre piatti in particolare: lo sgombro in olio cottura con mango, mandorle e Jack Daniels; i gustosissimi bottoni ripieni di ricotta di bufala su salsa di broccoli e pomodori secchi; l’agnello laticauda con pancia e costine, salsa di cipollotto novello e melannurca. Un mix di sapori che guardano al futuro, strizzando l’occhio alle eccellenze del passato. Basti pensare alla melannurca che è presente in Campania da due millenni. Alcuni dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano testimoniano la sua strettissima connessione con il mondo romano e la Campania Felix. Stessa cosa dicasi per i mandorli, i cui calchi delle radici, sono stati rilevati in numerosi viridari, (giardini recintati da colonne, appartenenti alle case patrizie degli antichi Romani), delle aree archeologiche di Pompei ed Ercolano.

Sgombro in olio cottura con mango

La Masseria Guida segna un forte legame con la ricchezza millenaria del territorio vesuviano. Tappa assolutamente da non perdere per chi è costantemente in viaggio nel mare magnum delle eccellenze gastronomiche campane.

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