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Francesco Durante, illustre musicista, compositore ed insegnante del Settecento, originario di Frattamaggiore

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Francesco Durante, illustre musicista, compositore ed insegnante del Settecento, originario di Frattamaggiore in provincia di Napoli, fu un  personaggio molto in vista. La sua fama di insegnante di musica fu considerevole al punto che tra i suoi allievi ritroviamo grandi compositori quali Pietro Alessandro Guglielmi,  Niccolò Jommelli, Giovanni Paisiello, Giovanni Battista Pergolesi, Niccolò Piccinni, Antonio Sacchini, e Tommaso Traetta. Nel corso delle sue lezioni, esigeva dagli allievi un’osservanza rigorosa delle regole, venendo spesso in contrasto con il maestro Alessandro Scarlatti, che trattava i suoi alunni come delle persone davvero uniche.

Francesco Durante fu un esimio compositore italiano, originario di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, vissuto a cavallo tra il diciassettesimo e diciottesimo secolo, nel corso della prima monarchia dei Borbone nel Regno di Napoli. Nato nel 1685, fin da bambino, entrò al Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo a Napoli, qui divenne allievo  di Gaetano Greco. Successivamente fu allievo prediletto del grande maestro Alessandro Scarlatti, presso il Conservatorio di Sant’Onofrio situato nella zona di Porta Capuana. Si dice che Francesco Durante  abbia studiato con Bernardo Pasquini e Giuseppe Ottavio Pitoni, nella capitale, tuttavia, non vi è certezza in merito. A quanto pare invece il compositore di Frattamaggiore succedette proprio a Scarlatti nel 1725 a Sant’Onofrio, dove  rimase fino al 1742, allorquando  prese il posto di Nicola Porpora nelle vesti di direttore del Conservatorio di Santa Maria di Loreto, sempre a Napoli. Tenne questo incarico per ben trent’anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1755, nel capoluogo partenopeo. Per la cronaca il nostro si sposò ben tre volte.

La fama di valente insegnante gli procurò allievi del calibro di Pietro Alessandro Guglielmi, Niccolò Jommelli, Giovanni Paisiello, Giovanni Battista Pergolesi, Niccolò Piccini, Antonio Sacchini e Tommaso Traetta, tutti divenuti esimi compositori. Francesco Durante, però, nel corso delle sue lezioni esigeva dagli allievi un’osservanza rigorosa delle regole, al punto che spesso venne in disaccordo col suo maestro Alessandro Scarlatti, il quale trattava gli alunni come delle persone uniche.  Una collezione delle sue opere  formata quasi per intero da musiche sacre, fu presentata da Selvaggi, un noto  collezionista d’arte napoletano, alla Biblioteca di Parigi.  Anche la Biblioteca imperiale di Vienna custodisce  una bellissima  collezione di manoscritti del Durante. Due requiem, diverse messe, di cui una una,  in gran parte lavoro originale, è la Messa Pastorale per quattro voci e le Lamentazioni del Profeta Geremia costituiscono  le principali opere di Francesco Durante.

Il suo prodigarsi nel realizzare esclusivamente musiche religiose gli valse la fama di compositore di musiche sacre. Infatti fu tra i migliori in assoluto in questo genere. Nel secolo diciottesimo il compositore frattese rappresentò uno dei più importanti ed illustri  personaggi della scena musicale non solo italiana ma europea: testimonianza di ciò il fatto che  Jean Jacques Rousseau, nel suo Dictionnaire de Musique, di  Parigi 1762, lo  definì, con uno dei suoi giudizi appassionati: “le plus grand harmoniste d’Italie, c’est-à-dire du monde”. Il più grande armonicista d’Italia o per meglio dire del mondo.

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