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Erice, città antichissima che sorge sul monte omonimo, sulla costa estrema siciliana, tra storia, mito e bellezze mozzafiato

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Erice, città antichissima che sorge sul monte omonimo, sulla costa estrema siciliana, tra storia, mito e bellezze mozzafiato. Per chi sta pensando di visitare la splendida Sicilia, questa località rappresenta una tappa imperdibile, non soltanto per i suggestivi paesaggi su cui è situata, ma anche per la sua storia ultra secolare e le vicende che l’hanno resa sempre  protagonista fino ai giorni nostri. In realtà Erice costituisce  un crocevia di cultura nel quale, sia la storia dell’antica Roma, sia quella normanna e sia quella araba, si intersecano tra i vicoli della città vecchia che regalano all’occhio un panorama affascinante che ha consentito alla cittadina della provincia di Trapani di poter sventolare, da qualche tempo, la classica bandiera rossa, indice dei “Borghi più belli della nostra penisola.

Erice, città antichissima che sorge sul monte omonimo, dominando la costa estrema della Sicilia, tra storia, mito e bellezze naturali davvero mozzafiato. Ormai siamo in tema di vacanze e chi avesse pensato di visitare la splendida isola siciliana, dovrà obbligatoriamente fare tappa in questa località dalla storia millenaria, dai suggestivi paesaggi tra cielo e terra che l’hanno sempre resa protagonista fino all’epoca odierna. In realtà Erice costituisce un crocevia di cultura nel quale la storia romana, quella normanna e quella araba si intersecano tra quei vicoletti della città vecchia che regalano all’occhio un panorama affascinante che ha consentito alla cittadina della provincia di Trapani di poter sventolare, da qualche tempo, la classica bandiera rossa che rappresenta il riconoscimento dei Borghi più belli della nostra penisola. Il Monte Erice fu anche teatro di una durissima battaglia tra Romani e Cartaginesi, durante la Prima Guerra Punica.

Erica, città antichissima che sorge sul monte omonimo. Stando a quanto  dice la mitologia  Erice fu così chiamata in seguito al nome di  Erix, ovvero un gigante figlio di Afrodite ucciso da Eracle; per lo storico Tucidide, viceversa, il primo nucleo di Erice fu fondato da esuli Troiani sbarcati sulle coste siciliane. Infatti questa antichissima cittadina  viene  citata nell’Eneide di Virgilio come sede dei giochi organizzati in omaggio ad Anchise , padre di Enea, un anno dopo la sua scomparsa.  Erice  è dislocata su due livelli: in valle risiede la stragrande  maggioranza degli abitanti e rappresenta la zona  più moderna e vitale, di contro  sulla vetta  del Monte San Giuliano sorge la cittadina medievale, con una curiosa pianta di forma triangolare circondata da mura e bastioni.
Erice, città antichissima che sorge sul monte omonimo.  I tre monumenti principali sono  situati proprio ai vertici del triangolo. In origine le mura  circondavano il lato nord est della città e si avvalevano di torri vedette e di un lungo  percorso perimetrale.  Ancora oggi si possono  ammirare ed in alcuni punti si trovano in ottimo stato di conservazione.  Nella zona  più alta del monte, troviamo il Castello di Venere: un maniero  in pieno stile normanno eretto sulle rovine di un importante tempio in onore di Venere Erycina, che anticamente era  luogo di culto conosciuto in tutta la zona. La fortezza era protetta dalle Torri del Balio, delle costruzioni in una posizione più avanzata rispetto al corpo principale del castello  e collegato da ponti levatoi tuttora visibili. Intono al maniero  si trova il Giardino del Balio, da cui si può godere di una  vista mozzafiato sulla città di  Trapani e sulle isole  Egadi; se il cielo è azzurro è possibile scorgere anche Pantelleria e persino le coste della vicina Tunisia.

Erice, città antichissima: In una bella vacanza rilassante ad Erice  non si  può fare a meno di visitare le vicine tonnare e le saline. La tonnara di Bonagia  è lontana solo una decina di chilometri da Erice: si tratta di un villaggio di pescatori fondato nel seicento in cui si possono vedere  ancora le case come erano un tempo , i locali in cui si lavorava il pesce, la rimessa per le barche e la cappella. In verità il  museo della tonnara ci porta alla mente la vita molto travagliata  dei pescatori e mostra il processo di lavorazione del tonno. Le saline di Trapani, attualmente  sono un’oasi del WWF: sono nate infatti per la produzione e la commercializzazione del sale. Le saline sono una testimonianza dell’immenso lavoro realizzato dall’uomo per contenere la natura. La straordinaria opera umana  ha creato le condizioni ideali per la riproduzione di piante rare, come il fungo di Malta, rettili, pesci e uccelli. Visitando il museo del sale si potrà ripercorre tutto il processo di estrazione di questa importantissima spezia. Infine sul levar del sole, una bella passeggiata sugli argini dei canali ci consentirà di ammirare il tramonto  in mare all’interno di una delle riserve più suggestive d’Italia.

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