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Cavalleria Campana Mercenaria, ossia i nobili cavalieri provenienti dai migliori pascoli italici

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Cavalleria campana mercenaria
Cavalleria campana mercenaria

Cavalleria Campana Mercenaria, ossia i nobili cavalieri provenienti dai migliori pascoli italiani. Questo famoso corpo era armato di giavellotti pesanti e di spade, essenziali per un duello faccia a faccia. Tali cavalieri erano veloci, molto agili e capaci di creare problemi, anche a nemici corazzati in maniera più pesante e, per questo, meno mobili. Insomma guerrieri audaci ed assai rispettati dagli avversari.

Cavalleria Campana mercenaria. Essa era formata da nobili cavalieri provenienti dai migliori pascoli della penisola italica  In realtà dall’VIII sec. a.C., allorquando i primi coloni greci crearono delle  stazioni commerciali lungo tutta  la costa occidentale della nostra penisola, esattamente nelle vicinanze dell’odierna Napoli; la regione Campania era parte integrante della famosa Magna Grecia. Pertanto restò un autentico baluardo della cultura greca, fino a che la popolazione aggressiva dei Sanniti, non cominciò a migrare nella regione, giungendo dalle proprie aree montane, rimpiazzando la cultura e la lingua greca, che erano prevalenti.

Campania terra rinomata per le sue bellezze e per l’allevamento dei cavalli di razza.

Cavalleria Campana mercenaria. In un territorio rinomato per gli ampi panorami mozzafiato ideale, inoltre  per l’allevamento di cavalli forti, come la Campania, l’emergente nobiltà locale creò  la sua celebre cavalleria. I cavalieri erano armati di giavellotti pesanti, che erano molto utili durante delle  schermaglie, e di spade, essenziali per il duello faccia a faccia. Questi ultimi erano assai veloci ed agili ed erano capaci di creare  molti danni al nemico anche se  corazzati in maniera più pesante e, per questo, meno mobile.

Guerre Sannitiche con Roma.

Cavalleria Campana mercenaria.  A causa delle guerre sannitiche con Roma, verso gli albori del III sec. a.C. i nobili Campani offrirono le basi per formare la cavalleria dei socii, impegnata accanto alle legioni romane.  Molto bene addestrati, come voleva la tradizione equestre del proprio popolo, questi cavalieri erano assai stimati e guerrieri molto rispettati dagli avversari. Sebbene mercenari essi davano l’anima per lo scopo cui erano chiamati ed erano pronti anche alla morte.

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