Viaggio in Puglia: periodo Arabo e Bizantino fino all’arrivo dei Normanni

Soldato Saraceno: Illustrazione di Olga Tereshenko. Soldato Bizantino: Illustrazione di JG O'Donoghue.

Viaggio in Puglia: nel periodo Arabo e Bizantino fino all’arrivo dei Normanni.  Straordinaria mescolanza di culture.

L’Emirato di Bari.

Viaggio in Puglia: L’Emirato di Bari era uno stato islamico di breve durata governato dai berberi . Fu governato dalla città di Bari dall’847 all’871. Fu l’episodio più duraturo della storia dell’Islam nella penisola del sud Italia . Bari divenne per la prima volta oggetto delle incursioni di Aghlabid alla fine dell’840 o all’inizio dell’841, quando fu occupata per un breve periodo.  La Cronaca ebraica di Ahimaaz registra che Sawdan, l’ultimo emiro di Bari, governò saggiamente la città ed era in buoni rapporti con l’eminente studioso ebreo Abu Aaron.  Le cronache monastiche cristiane , tuttavia, descrivono l’emiro come nequissimus ac sceleratissimus : “il più impossibile e malvagio”.  Certamente i raid musulmani contro cristiani (ed ebrei) non cessarono durante il regno di Sawdan. Ci sono prove per l’alta civiltà a Bari a questo punto. Giosuè Musca suggerisce che l’emirato fu un vantaggio per l’economia regionale e che durante questo periodo prosperarono il commercio degli schiavi ,  il commercio del vino e quello della ceramica . Sotto Sawdan la città di Bari fu abbellita da una moschea , palazzi e opere pubbliche .

L’emirato di Bari è durato abbastanza a lungo da entrare in relazione con i suoi vicini cristiani.  Secondo il Chronicon Salernitanum , gli ambasciatori (legati) furono inviati a Salerno dove rimasero nel palazzo episcopale, con grande sgomento del vescovo.  Nell’865  Ludovico II, detto il Giovane oppure Luigi II il Giovane Imperatore dell’Impero carolingio dall’855 ed anche re di Provenza dall’863, ,  forse sotto pressione della Chiesa, sempre a disagio con uno stato musulmano in mezzo all’Italia, emise un capitolare che invitava i combattenti del nord Italia a radunarsi a Lucera nella primavera del 866 per un assalto a Bari. Nell’870 i musulmani di Bariot intensificarono le loro incursioni, arrivando al punto di devastare la penisola del Gargano, incluso il Santuario di Monte Sant’Angelo . Ludovico II organizzò una risposta, combattendo in profondità in Puglia e Calabria, ma aggirando i maggiori centri abitati come Bari o Taranto. Nell’871, dopo aver fatto un appello a tutti i sudditi della province marittime, Ludovico II riuscì a conquistare Bari, roccaforte musulmana dalla quale partivano le scorrerie saracene nell’Adriatico. L’emiro Sawdan fu catturato e portato a Benevento in catene.

Ludovico II, detto il Giovane oppure Luigi II il Giovane.

Il Catepanato d’Italia: I Bizantini.

Viaggio in Puglia: Il Catepanato (o Catapanato) d’Italia (in greco: κατεπανίκιον Ἰταλίας Katepaníkion Italías) era una provincia dell‘Impero Bizantino, che comprendeva l’Italia continentale a sud di una linea tracciata dal Monte Gargano al Golfo di Salerno. Amalfi e Napoli, sebbene a nord di quella linea, mantenevano la loro fedeltà a Costantinopoli attraverso il catepanato. La regione italiana della Capitanata deriva il suo nome dal Catepanato.

Dopo la caduta dell’Esarcato di Ravenna nel 751, Bisanzio era assente dagli affari dell’Italia meridionale da quasi un secolo, ma l’ascesa di Basilio I (867-886) al trono di Costantinopoli cambiò la situazione: dall’868 in poi, la flotta imperiale e i diplomatici bizantini furono impiegati per assicurarsi il mare Adriatico dalle incursioni saracene, ristabilire il dominio bizantino sulla Dalmazia ed estendere ancora una volta il controllo bizantino su alcune parti d’Italia. Come risultato di questi sforzi, Otranto fu sottratta ai Saraceni nell’873, e Bari, catturata dagli Arabi dal sopracitato Ludovico II il Giovane, come detto, nell’871, passò sotto il controllo bizantino nell’876. Le spedizioni del capace generale Nikephoros Phokas il Vecchio a metà degli anni ’80 estesero ulteriormente il controllo bizantino su gran parte della Puglia e della Calabria. Queste vittorie furono seguite dai suoi successori e gettarono le basi di una rinascita del potere bizantino nell’Italia meridionale, culminata nell’istituzione del tema della Longobardia intorno all’892. Le regioni di Puglia, Calabria e Basilicata resteranno saldamente sotto il controllo bizantino fino all’XI secolo. Verso il 965 viene istituito un nuovo tema, quello della Lucania, e lo stratēgos (governatore militare) di Bari viene elevato al titolo di katepanō d’Italia, di solito con il rango di patrikios. Il titolo di katepanō significava “il più alto” in greco. Questa elevazione fu ritenuta militarmente necessaria dopo la perdita definitiva della vicina Sicilia, un possedimento precedentemente bizantino, a favore degli arabi.

La cattura congiunta di Bari da parte delle truppe franco-lombarde sotto la direzione dell’imperatore Ludovico II nell’871.

Alcuni avventurieri normanni, in pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo sul Gargano, prestarono le loro spade nel 1017 alle città longobarde della Puglia contro i bizantini. Dal 1016 al 1030 i Normanni furono mercenari puri, al servizio sia dei Bizantini che dei Longobardi, e poi del duca Sergio IV di Napoli, installando il loro capo Ranulf Drengot nella fortezza di Aversa nel 1030. Questo diede ai Normanni il loro primo punto d’appoggio nell’Italia meridionale, dal quale iniziarono una conquista organizzata della terra. Nel 1030, Guglielmo e Drogo, i due figli maggiori di Tancred di Hauteville, un insignificante nobile di Coutances in Normandia, arrivarono nell’Italia meridionale. I due si unirono nel tentativo organizzato di strappare la Puglia ai Bizantini, che nel 1040 avevano perso gran parte di quella provincia. Bari fu catturata dai Normanni nell’aprile del 1071, e l’autorità bizantina fu finalmente terminata in Italia, cinque secoli dopo le conquiste di Giustiniano I. I Bizantini tornarono brevemente ad assediare Bari nel 1156.

Ranulf Drengot.

I Normanni.

Viaggio in Puglia: La conquista normanna dell’Italia meridionale durò dal 999 al 1139, coinvolgendo molte battaglie e conquistatori indipendenti. Nel 1130 i territori dell’Italia meridionale si unirono come Regno di Sicilia, che comprendeva l’isola di Sicilia, il terzo meridionale della Penisola italiana (ad eccezione di Benevento, che per breve tempo si tenne due volte), l’arcipelago di Malta, e parti del Nord Africa. Le forze normanne itineranti arrivarono nel Mezzogiorno come mercenari al servizio delle fazioni lombarde e bizantine, comunicando rapidamente in patria notizie sulle opportunità nel Mediterraneo. Questi gruppi si riunirono in diversi luoghi, stabilendo feudi e stati propri, unendo e elevando il loro status a indipendenza di fatto entro cinquant’anni dal loro arrivo. A differenza della conquista normanna dell’Inghilterra (1066), che durò qualche anno dopo una battaglia decisiva, la conquista dell’Italia meridionale fu il prodotto di decenni e di una serie di battaglie, poche decisive. Molti territori furono conquistati in modo indipendente, e solo in seguito furono unificati in un unico Stato. Rispetto alla conquista dell’Inghilterra, essa fu imprevista e disorganizzata, ma altrettanto completa.

Dialetti della Puglia Centrale: Il barese.

Questi dialetti hanno come derivazione comune il latino, con un precedente substrato illirico modificatosi nel corso del tempo grazie anche agli apporti linguistici ricevuti dalle popolazioni straniere che si sono alternati nell’area geografica interessata: svevi, spagnoli, francesi, arabi, greci e germanici, che hanno contribuito a caratterizzarne l’inflessione per molti incomprensibile. Il barese è la lingua più rappresentativa di tale ceppo linguistico.

Dialetti della Puglia Meridionale: Il salentino.

Viaggio in Puglia: La storia della lingua salentina è estremamente complessa ,ricca di influenze linguistiche provenienti dalle popolazioni stabilitesi nel territorio nel corso di svariati secoli: messapi, spagnoli, francesi, bizantini e tante altro.  Varie sono le teorie sostenute circa l’origine lingua, ma tanti sono anche i disaccordi tra gli studiosi Di una cosa, però, si è estremamenti certi: si tratta di una lingua derivante da un bilinguismo ben radicato tra lingua romanza (latina) e Lingua greca bizantina.Infatti  comprende al suo interno l’area linguistica ellenofona della Grecìa e quella di matrice arbëreshë (gli albanesi d’Italia).


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