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Gabriele Lavia, I ragazzi che si amano di Jacques Prévert, recital a Napoli

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Gabriele_Lavia_I_RAGAZZI_CHE_SI_AMANO_(ph_Filippo_Manzini)
Gabriele_Lavia_I_RAGAZZI_CHE_SI_AMANO_(ph_Filippo_Manzini)

Gabriele Lavia, l’attore e regista meneghino porta in scena tra citazioni colte e pop un omaggio al grande autore francese Jacques Prévert “finito ingiustamente nelle scatole dei cioccolatini”.

Gabriele Lavia ha costruito, attraverso il bacio tra giovani innamorati della famosa ed omonima poesia di Prévert, I ragazzi che si amano, l’immagine su cui si impernia, , un intenso recital sul potere del sentimento, che sarà in scena da mercoledì 4 marzo sul palcoscenico del Teatro Nuovo a Napoli.

Presentato da Fondazione Teatro della Toscana e impreziosito dalle musiche di Giordano Corapi, il recital “I ragazzi che si amano racconta di un amore salvifico che dà l’unico senso possibile alla vita: un amore cui aggrapparsi come naufraghi nel mare delle amarezze e ingiustizie dell’esistenza. Un amore totalizzante che rigenera e crea un mondo in cui non c’è spazio per altri, in cui non esiste più niente se non i due giovani amanti. Ciascuno di noi può ritrovarne sicuramente, echi e immagini della propria vita adolescenziale.

Un poeta estremamente complesso, un poeta strano – sottolinea Gabriele Laviache ha attraversato tanti momenti diversi e che ha voluto usare le parole di tutti i giorni per esprimere concetti profondi. I ragazzi che si amano è anche un omaggio all’amore, a quel sentimento assoluto, totalizzante, innocente e coraggioso, prerogativa soprattutto della giovinezza, capace di annullare il resto del mondo”.

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Gabriele Lavia in scena (ph_Filippo Manzini)

Gabriele Lavia è un Prévert vestito di grigio, in impermeabile e cappello, si mescola alla folla e racconta l’amore salvifico che dà l’unico senso possibile alla vita. Un amore, sentimento forte e fragile, che rimanda all’adolescenza, e nel quale tutti ci rispecchiamo. “Perché i ragazzi che si amano siamo tutti noi“, secondo il regista, “È quell’amore puro, giovanile e libero, espresso appunto da i ragazzi che si amano, che si ribellano alla gabbia degli stereotipi e dei pregiudizi”.

Sulle parole dell’autore francese, il carismatico attore e regista, costruisce un recital sul filo della nostalgia, partendo dal bacio tra innamorati della poesia omonima per riflettere sul senso della vita. Dietro il fumo delle sigarette Gauloisespapier mais”, amate dal poeta, e quello dei locali parigini in cui Juliette Gréco cantava Le foglie morte, il monologo è costellato di citazioni colte e pop, da Magritte a Elvis, da Picasso ai Beatles.

Gabriele Lavia in scena (ph_Filippo Manzini)
Gabriele Lavia in scena (ph_Filippo Manzini)

I giovani esprimono, nella loro sana umanità, una gran voglia di libertà senza dare peso alla chiusura morale della gente verso la loro genuinità e il loro coraggio, derivante dall’incoscienza o dall’innocenza dei loro anni. Cos’è, allora, l’amore di cui ci parla Prévert? È l’amore che rigenera l’esistenza, acceca, rende unici e straordinari. E’ l’amore che crea un mondo e annulla gli altri, rende invisibili e senza paura, è un amore che libera.

 

I ragazzi che si amano da Jacques Prévert Mercoledì 4 domenica 8 marzo 2020 Teatro Nuovo Napoli botteghino@teatronuovonapoli.it

 

 

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