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Il Molise non esiste per chi non sa vederlo: E’ una regione meravigliosa

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Il Molise non esiste per chi non sa vederlo: E’ una regione meravigliosa. Crono.news ha avuto modo di vivere un bellissimo viaggio on the road.

Il Molise non esiste? Aveva ragione Josè Saramago, quando nel suo romanzo “Cecità” scriveva: “Siamo ciechi che pur vedendo, non vedono”. Talmente ciechi che non vediamo il Molise, una regione meravigliosa che da anni si vede addirittura affibbiato il fastidioso sfottò  “Il Molise non esiste”.

Mainarde molisane.

Il Molise non esiste. Dunque non esiste l’esplosione di natura verdeggiante che abbiamo vissuto nel nostro tour partito da Rocchetta a Volturno, una serena cittadina che dista poco più di 20 Km di Isernia. Non esistono le Mainarde, che non la loro imponenza troneggiano lungo il confine tra Molise e Lazio. Una natura accogliente, dolce, nella quale ci siamo cullati grazie all’ospitalità di Nadia del gradevolissimo “B&B Gocciaverde”, una vera e propria oasi naturale, un rifugio dello spirito.

B&B Gocciaverde.
Rocchetta a Volturno.
Abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Il Molise non esiste, perciò non esistono i borghi di Rocchetta a Volturno, Fornelli, Pesche, Cerro al Volturno e Pietrabbondante, che abbiamo ammirato nei loro mistici silenzi, intervallati dal discreto vociò cittadino in vernacolo e dallo stormire delle poiane e dei falchi pellegrini. Ciò senza dimenticare le fusa dei pigri gattini disseminati lungo il labirinto delle viuzze cittadine. Peccato non esista neppure l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, ai piedi delle altissime vette delle Mainarde, antica testimonianza di fede nelle vicende dell’intera valle.

Cerro al Volturno.

 

Lago di San Vincenzo.
Pesche.
Stradine di Pesche.

Il Molise non esiste, pertanto non esiste la “biblica” bellezza del Lago di San Vincenzo, che con le sue placide acque di un celeste abbacinante, accarezzate dal verde elettrico della vegetazione circostante, ci ha ricordato lo splendido romanzo “Marco il Romano” di Mika Waltari; romanzo nel quale il protagonista, all’alba, sul lago di Tiberiade in Galilea, incontrerà il Cristo che lo rifocillerà, nutrendo il suo cuore con parole illuminanti.

Fornelli.
Stradine di Fornelli.

Il Molise non esiste. Che gran peccato! Illusorio dunque l’aver percorso, accompagnati dal misticismo di una fittissima pioggia e da un vento odoroso di erbe selvatiche, i sentieri circostanti il Santuario Italico di Pietrabbondante, la testimonianza architettonica più importante della religiosità sannitica. Il santuario federale della tribù dei Pentri e di tutta la nazione sannitica, tra il II secolo a.C. e il 95 a.C..

Anfiteatro del Santuario Italico di Pietrabbondante.

Il Molise non esiste, ragionpercui non esistono le morbide crostate di frutta, il succo di mirtillo, lo yogurt ai frutti di bosco con uvetta, ed i carnosi fichi che abbiamo potuto gustare nella ricca colazione offertaci dal “B&B Gocciaverde”.

Colazione a cura del B&B Gocciaverde.
Ravioli scapolesi a cura dell’Azienda Agrituristica Costantini.
Salumi di maiale a cura dell’Azienda Agrituristica Costantini.
Formaggi di vacca a latte crudo, a cura dell’Azienda Agrituristica Costantini.

Non esiste la bontà della freschissima acqua di Rocchetta a Volturno e la prelibatezza dei salumi di maiale, dei formaggi di vacca a latte crudo, dei ravioli scapolesi e di numerose altre leccornie proposteci dalla giovane e valente imprenditrice Gioia Neri, dell’ Azienda Agrituristica Costantini”, struttura che si caratterizza per l’allevamento di bovini di razza Bruna alimentati esclusivamente con foraggi e cereali coltivati sui propri terreni. Il Molise non esiste e non esistono le pallotte cacio e uova, le tacconelle al cinghiale e la tagliata di vitellone locale con funghi porcini e patate novelle, proposteci dal disponibilissimo Dino di Iorio de “La Taverna dei Sanniti”, a Pietrabbondante.

Pallotte cacio e uova a cura de La Taverna dei Sanniti.
Tacconelle al cinghiale cura de La Taverna dei Sanniti.

Difficile farsi una ragione del fatto che tutto sia stato evanescente, illusorio, come in un sogno. Il Molise non esiste, probabilmente è cosi, e ci piace pensare che continuerà a sfuggire, a giusta ragione, allo sguardo superficiale della nostra “cieca” umanità. Siamo certi che una regione del genere, anche se esistesse veramente, avrebbe certamente bisogno di uno sguardo attento, di un viaggiatore che si predisponga con il “cor gentile” ad esplorare le sue tante bellezze naturali ed i suoi innumerevoli borghi. Un viaggiatore che abbia voglia di ascoltare l’affascinante storia contadina del Molise, fatta di mani che profumano di terra e di dignità. Ecco, forse ci sarebbe proprio bisogno di Molise nel mondo, e da inguaribili romantici quali ci consideriamo, oggi vogliamo far finta che questa regione esista, sperando che nessuno se ne dolga. Sì, facciamo solo finta, una volta tanto…

Almeno per oggi il Molise…esiste.

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