Simone Martini, pittore senese del XIV secolo al servizio degli Angioini a Napoli. E’ giustamente ritenuto uno dei più illustri artisti italiani del Trecento, il solo a poter competere con l’immenso Giotto. Si tratta del pittore che meglio interpretò lo spirito gotico della pittura, nella prima metà del 1300. A Napoli, durante l’egemonia della casata Angioina, Simone Martini ritrasse San Ludovico di Tolosa nel mentre incoronava il fratello Roberto d’Angiò.
Simone Martini, fu un pittore toscano, nato a Siena, che visse tra il 1284 ed il 1344, egli fu il pittore che meglio di tutti interpretò lo spirito gotico della pittura senese nella prima metà del secolo quattordicesimo. Del resto il distacco dall’arte bizantina, nei pittori di stile gotico, si fonda su talune caratteristiche costanti: in primis l’uso importantissimo della linea, in particolare curva e sinuosa, per definire l’immagine e l’apparato decorativo, quindi l’uso di una notevole vivacità di colori, infine l’umanizzazione dei personaggi sacri visti come uomini o dame di corte. Fu senz’altro uno dei più illustri artisti italiani di quell’epoca, l’unico a poter competere con il grande Giotto.
