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Il simbolismo del lupo per gli Irpini, antica popolazione italica

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Il simbolismo del lupo, per gli Irpini, antica popolazione italica. Il lupo era considerato un vero e proprio animale guida.

“Ascoltateli. I figli della notte… quale dolce musica emettono.”

 (Dracula di Bram Stoker)

Il simbolismo del lupo è molto è perché presenta un lato distruttivo ed uno costruttivo, associato al concetto di rinascita. Il lupo, infatti, oltre a essere spesso indicato come archetipo delle tenebre, il che avviene con più frequenza nelle sue rappresentazioni moderne, è spesso legato a divinità luminose, come Apollo, definito lukogenès, ossia ‘nato da lupo’. Lo stesso Zeus è sovente soprannominato lukios, cioè ‘a forma di lupo’. Il termine greco per lupo, ovvero lukos è affine a lyké, vale a dire ‘luce’.

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li Irpini, durante le Guerre Sannitiche, avevano un motto: “Hirpus Harpe Tahè Kyuì” che in lingua osca significa I lupi combattono per la libertà . Il simbolismo del lupo è fondamentalmente un simbolismo guerriero. Rappresentò la guida per tre tribù dell’Italia preromana, che ebbero questo feroce animale come loro riferimento ancestrale: la prima è la tribù quella degli Irpini, il cui nome deriva dalla lingua osca hirpos, che significa lupo.

Gli Irpini sarebbero stati guidati, in un Ver Sacrum, proprio da un lupo La seconda tribù è quella dei Lucani che, secondo Plinio, avrebbe avuto un comandante di nome Lucius, che, appunto, portava il nome del dio lupo Apollo lukeios. Infine la terza tribù è quella degli Irpi-Sorani, che furono i fondatori della celebrazione dei Lupercalia; festività che si celebrava nei giorni in onore del dio Fauno nella sua accezione di Luperco cioè protettore del bestiame ovino e caprino dal pericolo dei lupi. Gli uomini di queste popolazioni si possono definire veri e propri “figli del lupo“, in quanto fieri e indomiti guerrieri.

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Il Ver Sacrum,  è una ricorrenza rituale per i popoli italici, che comportava il dovere migrare per fondare nuove comunità altrove. In questa maniera nasceva una nuova colonia. Per comprendere i motivi che spinsero Irpini, Lucani ed Irpi-Sorani a designare il lupo come animale totemico, riferimento e guida, occorre accennare a qualche aspetto dell’etologia di questa affascinante specie. I giovani, raggiunta la maturità sessuale, lasciano il territorio del branco alla ricerca di nuovi territori da colonizzare, che una volta trovati, vengo gelosamente protetti. La migrazione del Ver Sacrum era guidata secondo una procedura totemica: si interpretava il comportamento di un animale-guida, in questo caso il lupo, per trarne e indicazioni sulla rotta del viaggio.

Il lupo, dunque, animale di grande fascino simbolico e dalle indecifrabili caratteristiche, secondo anche quanto dichiarato da Barry Lopez, il più grande scrittore americano di natura:

“I nostri tentativi di comprendere il linguaggio lupino sono rozzi e affatto fondati sulla consapevolezza che questo sia un animale semplice e come tale parli un linguaggio semplice. Esistono suoni che non siamo in grado di udire e segnali che non possiamo vedere. Cominciando a comporre i vari pezzi di vocalizzazione e ad associarli a una descrizione più fluida e attenta del movimento corporeo, riusciremo a scoprire una gran quantità di aspetti sia sul lupo che sul suo linguaggio gestuale.”

Vito Pagnotta, di Serrocroce, brand di birra artigianale dell’Alta Irpinia

 

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