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Napoli, Piazza del Gesù Nuovo, magnifica location, peraltro nominata dall’Unesco patrimonio dell’umanità

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Napoli, Piazza del Gesù Nuovo, magnifica location, peraltro  nominata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Ubicata lungo il Decumano Inferiore, meglio conosciuto come Spaccanapoli, è molto vicina a via Toledo e a Piazza Dante. Questa meravigliosa piazza, un tempo ritratta sul retro delle banconote da diecimila lire, rappresenta una delle mete più gettonate dai turisti italiani e stranieri.

Napoli, Piazza del Gesù Nuovo, altro patrimonio dell’umanità, vanto della metropoli campana. Essa è situata lungo la zona del Decumano inferiore, meglio conosciuta come Spaccanapoli, è molto vicina a Via Toledo e Piazza Dante, su di essa affacciano vari palazzi costruiti dall’antica nobiltà napoletana, la Basilica di Santa Chiara, e la Chiesa del Gesù Nuovo, peraltro meta di pellegrinaggio per il culto a San Giuseppe Moscati. Al centro vi è il maestoso Obelisco dell’Immacolata. Questa splendida piazza, un tempo ritratta sul retro delle vecchie banconote da diecimila lire, rappresenta una delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri. 
Napoli, Piazza del Gesù Nuovo. Proprio la presenza della chiesa del Gesù Nuovo ha dato il nome a questa piazza che in origine nacque per volontà di re Carlo II d’Angiò. Alla fine del 1200  piazza del Gesù non era  che uno spiazzale ricavato dalla distruzione di qualche orto, mentre cominciò ad avere una sua singolare identità soltanto dopo la costruzione di quello che fu il palazzo Sanseverino, che in seguito si trasformò nell’attuale Chiesa del Gesù. Questo palazzo fu eretto nel 1470 ed era di proprietà della casata dei principi Sanseverino.

Ferrante, acquistando del terreno di fronte al Palazzo, lo rese più grande e più bello dandogli un aspetto elegante. Inoltre ne fece un punto di incontro, grazie anche all’aiuto della moglie, di letterati ed artisti. Il palazzo passò successivamente  ai Gesuiti, che lo fecero diventare una chiesa. La facciata del vecchio palazzo Sanseverino fu adattata a facciata della chiesa, e la chiesa fu intitolata all’Immacolata Concezione. Alla chiesa ed alla piazza fu quindi attribuita la denominazione “nuovo” per non confonderla con un’altra  chiesa che aveva la stessa denominazione.
Napoli, Piazza del Gesù Nuovo.  Inoltre sulla piazza si affacciano pure due palazzi monumentali: si tratta di palazzo Pignatelli di Monteleone costruito nel 1500 e restaurato nel Settecento, che fu la  residenza del noto pittore Edgar Degas. L’altro è il palazzo Pandola, eretto sulla base di un architettura tardo-barocca con facciata neoclassica. In verità originariamente questo edificio era un’ala dell’espansione del palazzo Pignatelli. Infine, come anticipato, nel bel mezzo della piazza vi è l’imponente Obelisco dell’Immacolata. Esso fu fatto costruire  da un tale padre Pepe, gesuita, con denaro del Vaticano; il padre scelse piazza del Gesù per costruire questo obelisco in onore dei gesuiti. In cima è collocata la statua dorata della Vergine Immacolata. La guglia, con un bellissimo ricamo in barocco, fu edificata nel 1750, nonostante le opposizioni del principe Pignatelli che aveva paura che un crollo improvviso dell’obelisco nella stretta piazza avesse potuto danneggiare  il palazzo.
Per concludere ricordiamo che sulla facciata della Chiesa è affissa una targa UNESCO, su cui vi  è scritto il motivo per cui il centro storico di Napoli è patrimonio dell’umanità.  Questo il testo:
“Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa.”

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