Piccoli, tascabili e ribelli: i mini e-reader che ci fanno leggere di più.
e-reader per anni è stato un oggetto serio e un po’ compassato: schermo da sei o sette pollici, negozio di libri sempre a portata di dito, tutto chiuso e ordinato. Poi sono arrivati loro, i mini e-reader, che sembrano usciti dal cassetto delle cianfrusaglie e che, a dirla tutta, hanno più carattere di molti fratelli maggiori. La loro tesi è quasi paradossale: se il lettore sta in tasca, finisci per leggere davvero, in coda in Posta o in attesa dell’autobus, si può tirare fuori il lettore invece di scrollare i social. È la vecchia sfida tra il libro e il vizio di scorrere lo schermo del telefono, solo che stavolta il libro gioca ad armi pari: sta nella stessa tasca.

Il lillipuziano per eccellenza: Xteink X3
Se i mini e-reader fossero un circo, l’X3 sarebbe l’uomo cannone più piccolo. Misura 98 × 64 millimetri, è spesso meno di cinque e pesa appena 58 grammi, con uno schermo da 3,7 pollici. Costa circa 70 euro e ha un’idea geniale: un magnete sul retro lo fa aderire ai telefoni compatibili come se fosse un PopSocket che sa leggere. In più ha un piccolo chip per l’NFC e un sensore di movimento, così basta una scrollatina per girare pagina.
La stranezza è la ricarica: niente presa tradizionale, ma un caricatore magnetico a contatti. Come tutta la famiglia, non ha una luce integrata quindi di sera occorre una lampada, disponibile come accessorio, e i libri si caricano su una scheda di memoria (ne arriva una da 16 GB). L’autonomia è di circa due settimane, leggendo un paio d’ore al giorno. Il rovescio della medaglia? I libri bisogna procurarseli da soli. Niente negozio incorporato e niente prestiti dalle biblioteche digitali, perché i file protetti da quei servizi su questi lettori non si aprono. Insomma, è un dispositivo per chi i propri ebook se li sa gestire.

Mini recensione: Xteink X4 Pro
L’X4 Pro oggi rappresenta il top, è il fratello più grande, ma di quelli che restano comunque tascabili. Lo schermo è da 4,3 pollici, pesa 72 grammi, è spesso circa sei millimetri e ha una batteria più generosa della versione base. Si carica una scheda di memoria da 16 GB, espandibile fino a 256. Costa circa 89 euro, contro i 69 euro dell’X4 originale.
Le novità rispetto al modello precedente sono due e si sentono: una luce integrata con regolazione di intensità e tonalità, e il touchscreen. Restano anche i tasti fisici, per chi non ha mai tradito il piacere di premere un bottone per girare pagina. Il prezzo da pagare è la porta di ricarica: sparisce la classica USB-C e arriva il caricatore magnetico, come sull’X3. Le recensioni sono in gran parte entusiaste. In molti apprezzano luce e touch, ma notiamo nel firmware di serie ci sono solo due dimensioni di carattere, nessuna abbastanza grande da leggere bene. Ed è qui che il mondo dei programmi alternativi diventa interessante.
Il mio verdetto: se leggi la sera, in treno o in aereo, i ca 30 euro in più rispetto all’X4 ora X4 classic, sono ben spesi. Se leggi solo di giorno, il modello base resta il miglior compromesso tra prezzo e prestazioni.

L’intruso: reTerminal Sticky
Qui la storia si fa surreale, perché il reTerminal Sticky di Seeed Studio non nasce affatto come lettore di libri. È un piccolo display a inchiostro elettronico da 3,97 pollici, magnetico e sensibile al tocco, pensato come il post-it del futuro: lo attacchi al frigorifero e ti mostra appunti, cose da fare e promemoria, che puoi anche dettargli a voce. Costa intorno ai 50 euro. Sotto la scocca, però, ha lo stesso tipo di cervello dei lettori Xteink, e gli appassionati non ci hanno messo molto a notarlo. Oggi basta aprire la pagina di installazione di CrossPoint o CrossInk, scegliere “Seeed Studio Sticky” dall’elenco e premere un pulsante. I compromessi, però, sono chiari:
- niente luce integrata: di sera serve una lampada;
- la scheda di memoria non è inclusa: lo slot è vuoto per tenere basso il prezzo, e per leggere bene ne serve una;
- i primi esemplari hanno uno schermo lucido che riflette, ma comunque molto valido per il contrasto dei caratteri. Seeed Studio ha promesso in ogni caso una finitura opaca nei lotti futuri.
Duello a tre
| Xteink X3 | Xteink X4 Pro | reTerminal Sticky | |
| Schermo | 3,7 pollici | 4,3 pollici | 3,97 pollici |
| Peso e misure | 58 g, sottilissimo | 72 g, 6 mm circa | 65 g 6mm circa |
| Tocco sullo schermo | No | Sì, più tasti fisici | Sì con tasti fisici |
| Luce integrata | No | Sì, calda e fredda | No |
| Prezzo indicativo | 70 euro | 98 euro | 50 euro circa |
| Carattere | Lettore puro | Lettore puro versatile | Gadget per la casa riconvertibile in uno splendido e-reader |
Un avvertimento: le fonti non sono sempre allineate e le schede ufficiali dei prodotti cambiano spesso. Prima di acquistare, controllate sempre i dati aggiornati.

La giungla dei programmi alternativi
E veniamo al vero spettacolo. Attorno a questi lettori è nata una comunità vivacissima, che ha prodotto un numero di software alternativi da far invidia a una gelateria: il sito www.ReadMe.club ne elenca ben 51. In pratica puoi sostituire il programma di fabbrica con uno scritto dagli appassionati, e il tuo lettore cambia faccia.
- CrossPoint è il capostipite: gratuito, con gestione di font personalizzati, sincronizzazione dei progressi di lettura, aggiornamenti senza cavi e un’installazione guidata dal browser. Quasi tutti gli altri nascono da qui.
- CrossInk è il più diffuso tra i derivati e punta su tipografia e statistiche di lettura, con tanto di modalità per leggere più velocemente.
- CrumBLE, che discende a sua volta da CrossInk, è tra i pochi a rimettere il Bluetooth, utile per usare un telecomando che gira le pagine al posto tuo.
- Gli eccentrici: c’è chi ha aggiunto un’interfaccia che ricorda i vecchi iPod, chi ha riscritto tutto da zero con un altro linguaggio, e perfino un progetto che dichiara di non voler essere utilizzabile, ma di costruire un intero sistema operativo per il gusto di farlo. Non mancano i fan dei Pokémon.

Il fenomeno è così contagioso che CrossPoint è stato portato anche su dispositivi che con Xteink non c’entrano nulla, e il Sticky è solo l’ultimo arrivato.
I mini e-reader non vogliono sostituire il Kindle o Kobo di casa, e nemmeno ci provano. Sono piccoli, economici e un po’ scapestrati, e il loro punto di forza è che sono una scatola di costruzioni da leggere: li compri, li apri e li fai tuoi.
Se ti basta aprire un libro e leggerlo, l’X3 ti farà sorridere. Se vuoi la luce per le letture notturne, l’X4 Pro ora è il compromesso migliore. E se ami smanettare, lo Sticky è una bella scusa per scoprire che il frigorifero può trasformarsi in una piccola biblioteca.


