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Papa Francesco e tutto il mondo cattolico pregano piccolo Charlie Gard

Papa Francesco prega per la sorte del piccolo Charlie Gard

Papa Francesco, in queste ore segue con affetto e commozione la vicenda del bambino, e prega che i genitori di Charlie Gard possano stare con lui fino alla fine, così come i numerosi manifestanti a Buckingham Palace accusano i medici di aver tentato di uccidere il bambino che morirà, spegnendo anzitempo la sua macchina di supporto vitale, che attualmente lo sostiene.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che al Great Ormond Street Hospital non hanno le possibilità tecniche per mantenere il bambino in vita, il quale soffre di una rara malattia genetica.

Gli attivisti intanto affermano che forse c’è ancora speranza per il piccolo Charlie di ricevere un trattamento medico che abbia successo. Oltre 100 persone hanno cantato ieri fuori Downing Street, nel centro di Londra.L’organizzatore dell’happening, il giovanissimo Alex Nagel, 17, ha detto che la protesta era per dimostrare al piccolo Charlie il loro amore e la loro vicinanza.

papa Francesco bimbiIl Santo Padre ha dichiarato, in un comunicato diffuso dalla Santa Sede che egli spera che i medici permetteranno ai genitori del bambino di curarsi di lui, fino alla sua morte’, “Mantenetelo in vita!“, é stato il suo messaggio rivolto principalmente alle autorità inglesi.

Il mondo cattolico, in questi giorni, si è mobilitato in massa su tutta la terra. Veglie di preghiera, raccolte di firme. Il commento più forte è arrivato da Sua eminenza il Cardinale Carlo Caffarra, uno delle personalità vaticane tra le più intransigenti sul fronte della difesa della vita umana: “Fermatevi in nome di Dio!”.”Con la vicenda del piccolo Charlie, siamo arrivati al capolinea della cultura della morte. Ora sono le istituzioni pubbliche, i tribunali, a decidere se un essere ha o non ha il diritto di vivere. Anche contro la volontà dei genitori. Abbiamo toccato il fondo della barbarie. Povero Occidente, ha rifiutato Dio e la sua paternità e si ritrova affidato alla burocrazia“.

Intanto molti manifestanti si sono riuniti spontaneamente davanti a Buckingham Palace per protestare contro una decisione del tribunale e lottare per non consentire che la macchina di supporto vitale del bambino debba essere spenta, in quanto i genitori di Charlie stavano in questi giorni, combattendo e raccogliendo fondi per portarlo negli Stati Uniti per un trattamento, seppure sperimentale, che potrebbe curare la sua rara forma di malattia mitocondriale, ma i giudici hanno stabilito che al piccolo Charlie dovrebbe essere consentito di morire con dignità.

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