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Chiacchiere e sanguinaccio, simbolo del Carnevale

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chiacchiere e saguinaccio simbolo del Carnevale

Chiacchiere e sanguinaccio, simbolo del Carnevale

Con l’avvento del periodo carnevalesco le Chiacchiere e sanguinaccio non mancheranno sulle tavole dei napoletani, amanti in tutto e per tutto delle tradizioni. Del resto il Carnevale rappresenta una festa all’insegna di scherzi e colori ma anche una festa del gusto e delle prelibatezze. Nella nostra città non c’è Carnevale se non c’è l’accoppiata vincente di questo periodo, ovvero chiacchiere e sanguinaccio. Tali specialità possono essere anche gustate singolarmente, tuttavia mangiarle assieme è tutta un’altra sensazione. Una vera emozione del palato.

Il periodo carnevalesco ha inizio, come sappiamo, sempre il 17 gennaio, data in cui si celebra Sant’Antonio Abate. Il santo, vissuto in Egitto a cavallo tra il III e il IV secolo, è sempre stato invocato per la guarigione dell’herpes zoster, meglio conosciuta con il nome di “fuoco di San’Antonio”, che anticamente si curava con il grasso di maiale; per questa ragione il santo è sempre raffigurato con un maiale accanto.

L’uso del sangue di porco per preparare il sanguinaccio, dolce carnevalesco, deriva anche dalla tradizione delle campagne campane, dove l’uccisione dei maiali si è sempre posta tra il mese di gennaio e febbraio, mesi in cui tutti i contadini potevano finalmente godere di alimenti prelibati, frutto della loro primitiva fatica.

Da diversi anni per motivi di igiene, è stata vietata la vendita del sangue di maiale ed il suo utilizzo, per cui oggi il tradizionale dolce di Carnevale non è altro che una crema di cioccolato con cannella, vaniglia e cedro. Si gusta con il cucchiaio ed è accompagnato sia dai savoiardi che dalle chiacchiere, le quali hanno un’origine molto antica, addirittura risalente all’epoca romana, quando si usava preparare i cosiddetti frictilia, dolcetti a base di farina e uova fritti nel grasso di maiale, simili alle croccanti golosità di questi tempi che noi amiamo spolverare con dello zucchero a velo.

 

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