Home Attualità La Trap non è solo musica per ragazzini… eskere!

La Trap non è solo musica per ragazzini… eskere!

730
La trap

La Trap non è solo musica per ragazzini…*Eskere! Trap è un sotto genere della musica hip hop, manifestatosi per esprimere le esigenze e le sensazioni percepite dai ragazzi di strada.

La trap nasce nel sud degli Stati Uniti agli inizi dell’anno 2000. In Italia essa ha conosciuto larga diffusione solamente ai giorni nostri. Si tratta di un sotto genere della musica hip hop, manifestatosi per esprimere le esigenze e le sensazioni percepite dai ragazzi di strada: infatti, i testi trap appaiono particolarmente dark e inquietanti, i principali temi trattati al loro interno sono legati alla vita di strada tra criminalità e disagio, alla violenza, alle difficoltà affrontate dai vari artisti nel corso della vita ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

A tale proposito, ricordiamo che il termine “trap” inizialmente deriva proprio da trap house, case e luoghi abbandonati nella periferia degradata americana, dove spacciatori preparavano droghe. Il fenomeno musicale è infatti molto legato ad ambienti e tematiche relative a vendita e dipendenza da sostanze stupefacenti

E’ possibile mettere in evidenza come la musica trap offra la possibilità di porre l’attenzione su realtà completamente distanti da quelle ordinarie: esso rappresenta una sorta di riscatto per tutti gli artisti di strada i quali, attraverso la propria musica, sono in grado di sensibilizzare la società odierna rispetto a determinati soggetti, spesso insabbiati sotto false speranze.

Il trap italiano

Allo stesso tempo, quello che dal 2011, è stato introdotto in Italia, si configura invece come un fenomeno differente. Seguito e sostenuto principalmente da un pubblico giovanile, il trap italiano, piuttosto che informare l’opinione pubblica, si pone come un mero obiettivo commerciale: esso risulta maggiormente interessato a raggiungere le vette delle classifiche nazionali, a scapito di fornire messaggi educativi ed appropriati.

I contenuti testuali appaiono poveri e superficiali, riportando immagini stereotipate e sessiste, che spesso incoraggiano l’utilizzo di sostanze stupefacenti.
In Italia, quindi, lo stile musicale trap assume nella maggior parte dei casi un’accezione negativa. I rappresentanti di questo genere si dimostrano ribelli ed incoscienti, proponendosi di lottare contro le ingiustizie del sistema attraverso la leggerezza dell’indifferenza, concentrandosi su idee poco profonde e sentite ed influenzando molto la platea dei giovani ascoltatori, i quali risultano, spesso, inclini ad assumere gli stessi atteggiamenti.

Comunque, è importante sottolineare che tale fenomeno non deve essere represso, poiché la libertà di parola dei ragazzi costituisce una delle principali risorse ed uno dei mezzi più efficaci al fine di mettere in atto, nel nostro paese, un vero e proprio cambiamento. Occorrerebbe quindi, incoraggiare gli artisti ed il mercato discografico ad intraprendere direzioni diverse, a favore di temi concreti, riflettenti le problematiche attuali.

 

* Eskere“, l’espressione gergale tipica dei trapper, “lets get it” (andiamo a prenderlo), che farfugliata tra i denti sarebbe pronunciata così.

Rispondi