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Agostino Riitano, il project manager di Matera 2019 è di Torre del Greco, Napoli

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Agostino Riitano, il project manager di Matera 2019 è di Torre del Greco, località a sud di Napoli. Da alcuni anni nella città, oggi capitale della cultura, il professionista non si reputa come uno dei tanti cervelli in fuga dal suo paese natale, ma afferma di essere in Basilicata soltanto provvisoriamente nell’ambito della direzione artistica del progetto per la città dei sassi. 

Un’altra bella soddisfazione per la città di Napoli ed il suo hinterland della provincia: il project manager di Matera 2019 è, infatti, un napoletano, originario di Torre del Greco, località molto nota, a sud del capoluogo partenopeo. Si chiama Agostino Riitano e non si definisce un cervello in fuga dalla sua città in cerca di gloria, bensì soltanto un professionista chiamato temporaneamente a far parte del team della direzione artistica di “Matera 2019” e che da alcuni anni si trova nella città lucana per lavorare al programma che incorona Matera come la “Capitale Europea della Cultura”. Agostino Riitano ha dichiarato che Napoli, per lui, è stata una palestra di vita e professionale, per cui non si sentirà mai di tradirla.

Creatore di Officine Efesti che promoziona e diffonde le arti contemporanee, direttore artistico di “Eruzioni Festival”, “Barock” ed altre rassegne, è da tempo impegnato nel progetto di sviluppo locale del rione Sanità. Torre del Greco rappresenta, tuttavia, il suo primo territorio di impegno e di lavoro. Giunto circa sei anni fa nella città dei sassi, chiamato, per le sue indubbie doti, dalla Regione Basilicata allo scopo di dedicarsi alla valutazione dei progetti del bando “Visioni urbane”, ideato per trasformare cinque luoghi in residenze artistiche e culturali,  fu scelto per lavorare in un pool di tre esperti, alla progettazione di Matera 2019. Per la cronaca Agostino Riitano è il solo  italiano e, per giunta, del meridione che è entrato nel team degli esperti.

Dell’organizzazione del progetto per “Matera capitale europea della cultura 2019″ il manager campano racconta di un lavoro di un progetto non soltanto di Matera ma di tutto il Sud Italia.  Riitano afferma inoltre  che c’è molta Napoli nel progetto e non potrebbe essere altrimenti. “Ci saranno il San Carlo, in primis, con la “Cavalleria rusticana” nei Sassi, ed il Teatro Stabile Nazionale con cui stiamo lavorando per creare due produzioni, una più piccola ed una a carattere internazionale con speciale attenzione alla danza contemporanea, servendoci delle molteplicità del Teatro Nazionale come vetrina internazionale. Abbiamo organizzato un team per organizzare le migliori forze delle regioni del Sud- Malgrado io sia qui da molti anni, resto un “napoletano momentaneamente in missione”; alla fine vorrei mettere a disposizione della mia città il patrimonio acquisito in questi anni di lavoro in Lucania. È stata un’esperienza epocale e quindi mi metto a disposizione della città”.

Queste le parole di un professionista serio, preparato e stimatissimo che non fa che inorgoglire la Campania e tutto il meridione.

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