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Il Mausoleo di Quarto, Napoli, noto anche come la Fescina diventa percorso Unesco

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Foto Fonte laCOOLtura

Il Mausoleo di Quarto, in provincia di Napoli, noto come la Fescina, diventa un percorso dettato dall’Unesco, segnalato dalla Città Metropolitana per promozionare  e valorizzare ulteriormente  il territorio. Si tratta di un monumento funebre risalente all’età romana, rinvenuto in un’immensa necropoli venuta alla luce solo negli anni ’70 e ’80.

Il Mausoleo di Quarto, località a nordovest della provincia di Napoli,  conosciuto anche  come la“Fescina”, da oggi entra a far parte degli itinerari UNESCO, segnalati dalla Città Metropolitana di Napoli al fine di promuovere, nonché valorizzare ulteriormente il territorio. In realtà il Mausoleo di Quarto rappresenta un monumento funebre che si fa risalire all’epoca romana, rinvenuto in una grande necropoli, tuttavia, soltanto a cavalo tra gli anni settanta ed ottanta. Questa struttura per diverso tempo venne usata come deposito per gli attrezzi dell’agricoltura.

Il Mausoleo di Quarto è stato costruito a forma di cuspide piramidale, delimitata da una recinzione assai bassa in opus reticolatum, ossia circondata da resti di incinerazioni, urne, anfore e tombe che danno prova della continuità d’uso della necropoli fino almeno ad epoca tarda. Inoltre molti spazi recintati venivano, nella maggior parte dei casi, destinati alla cremazione dei corpi dei defunti. La Fescina, in definitiva, non è altro che una delle rovine archeologiche più vecchie e preziose della zona dei Campi Flegrei, tuttavia ancora conosciuta solo da pochi.

In verità  l’occasione per sancire l’entrata del Mausoleo di Quarto negli itinerari Unesco è stata la presentazione del volume “Itinerari metropolitani a partire dai Siti Unesco”, realizzato dalla Città Metropolitana di Napoli, nella sala consiliare del Comune di Quarto, a cui hanno partecipato i Consiglieri Metropolitani Elena Coccia e Rosario Ragosta, dediti rispettivamente ai Siti Unesco ed alla Valorizzazione Lago Patria, Agenda Digitale, il primo cittadino di Quarto Antonio Sabino, l’Assessora alla Cultura Raffaella De Vivo, e l’archeologa Raffaella Iovine.

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