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Arek Milik riporta il Napoli a – 8 dalla Juve, il polacco all’85esimo realizza il 2 a 1 azzurro

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Arek Milik riporta il Napoli a - 8 dalla Juve, il polacco all'85esimo realizza il 2 a 1 azzurro-1

Arek Milik riporta il Napoli a – 8 dalla Juve, il polacco all’85esimo realizza il 2 a 1 azzurro. La squadra di Ancelotti ha meritato la vittoria, pur non esaltando, in virtù della scarsa vena di Allan, Hamsik e Mertens. Sugli scudi l’esterno sinistro portoghese Mario Rui, autore di una prestazione da incorniciare. Dagli spalti, fortunatamente, nessun coro razzista nei confronti dei tifosi ospiti.

Nel posticipo del lunedì sera che ha chiuso la quattordicesima tornata del massimo campionato italiano, Il Napoli ha battuto a domicilio l’Atalanta di Gasperini che, solo quindici giorni fa, aveva strapazzato l’Inter. Arek Milik, l’attaccante polacco tanto criticato ultimamente, ha regalato il successo agli azzurri, grazie alla rete realizzata, poco dopo il suo ingresso in campo in luogo del folletto belga, al minuto 85. Un gol capolavoro da autentico centravanti da area di rigore che ha permesso ai partenopei di restare nella scia della corazzata bianconera, restando a meno 8 dalla vetta e di allontanare la formazione nerazzurra di Spalletti, ora sotto di tre punti.
Arek Milik riporta il Napoli a - 8 dalla Juve, il polacco all'85esimo realizza il 2 a 1 azzurro-2
Il goal di Fabiàn Ruiz nel primo tempo, su assist di Lorenzo Insigne.
Per affrontare questa difficilissima ed ostica trasferta di Bergamo mister Ancelotti ha rinunciato ad ogni possibile turnover ed ha mandato in campo l’identica formazione che ha giocato in Champions contro la Stella Rossa. Recuperato persino Albiol che era in dubbio. Il Napoli non poteva permettersi altre distrazioni come quella contro il Chievo al San Paolo. Una lezione recepita sia dal tecnico che dai giocatori. Neanche il tempo di organizzarsi e gli azzurri, dopo meno di due minuti, erano già in vantaggio in virtù della terza rete in campionato dello spagnolo Fabian Ruiz, il quale metteva alle spalle del portiere atalantino su invito di Insigne. Atalanta 0 Napoli 1: i padroni di casa quindi hanno tentato di abbozzare una reazione ma a sfiorare più volte il raddoppio è stato ancora una volta il Napoli con Lorenzo il Magnifico.
Nella ripresa l’undici napoletano  ha accusato una leggera flessione che ha portato, all’undicesimo minuto di gioco, l’ex Duvan Zapata a trovare la rete del pari. La gara è proseguita poi senza occasioni dall’una e dall’altra parte, fino ad un quarto d’ora dal termine. Entrambe le squadre sembravano stanche, del resto gli ospiti hanno sofferto non poco la reazione dell’Atalanta che non voleva assolutamente perdere. Al minuto 81 Ancelotti dopo aver fatto entrare Hysaj e Zielinsky in luogo di Maksimovic e Fabian, si è giocato la carta Arek Milik, facendolo subentrare ad uno spento Mertens. La mossa vincente dell’allenatore azzurro. Proprio l’attaccante polacco, quattro minuti dopo, è riuscito a scardinare la difesa orobica mettendo nel sacco di sinistro un pallone su cross di Mario Rui. L’incubo del pareggio è svanito, i tifosi azzurri gongolano! A proposito sugli spalti nessun coro razzista nei confronti dei napoletani,
Il Napoli ha fatto sua una partita complicatissima, realizzando due gol nei momenti migliori della gara: all’inizio ed a pochi minuti dalla fine. Ora occhio al Frosinone, per poi pensare, solo alle 17 di sabato, alla madre di tutte le partite.

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