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Carlo Verna, ha presentato il nuovo Ordine del giornalismo, variate regole di accesso e denominazione

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Carlo Verna presenta a Roma le nuove linee guida del nuovo Ordine del Giornalismo
Carlo Verna

Carlo Verna ha presentato a Roma le linee guida del nuovo “Ordine del giornalismo” variata la denominazione e le modalità di accesso alla professione di giornalista.

Carlo Verna, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti (Odg),durante la tavola rotonda su “Il bene comune dell’informazione”, svoltasi a Roma, dove sono state presentate le nuove linee guida dell’ordine, ha dichiarato: “Oggi, non siamo venuti presso l’Ordine dei giornalisti, per valutare tutte le modalità possibili a costruire una difesa, da una eventuale proposta di abolizione da parte dell’attuale governo”. “Questo non era un tema in agenda l’anno scorso quando siamo stati eletti”. “Abbiamo preso impegno con i colleghi, che entro un anno definiremo una proposta di riforma e di rilancio della funzione del giornalista”. “L’Ordine, ha subito negli anni numerose trasformazioni e purtroppo, si deve constatare che dalla data di creazione, nel 1963 cioè ben 55 anni or sono, non si sono sviluppate azioni di riforma dell’accesso”.

Continua Verna: “Questo è quello che abbiamo fatto, mettendo sugli scudi, la funzione che noi giornalisti, svolgiamo rispetto al diritto dei cittadini di essere correttamente informati”. “Per questo motivo, soprattutto, per offrire all’esterno il senso della novità anche di prospettiva, abbiamo scelto anche un cambio di denominazione”. “In un progetto di riforma vorremmo che l’Ordine si chiamasse Ordine del Giornalismo in modo da spostare il soggetto dalla persona alla comunità”.

Verna ha inoltre invitato i giornalisti a dedicare “attenzione a tutti i soggetti e avere un atteggiamento di ascolto di ciò che passa attraverso di loro”. Infine, il presidente ha concluso osservando che “alla diminuzione della lettura della carta stampata corrisponde una diminuzione della partecipazione”: “Bisognerà quindi, trovare, in questa nuova era della polverizzazione dell’offerta formativa, nuove risposte”. Verna in ultimo ha voluto ricordare che “il giornalista ha un tipo di responsabilità che nasce dalla deontologia professionale e dal rispetto sostanziale dei fatti”.

Cambiano, quindi, le regole per facilitare l’accesso: cancellato l’obbligo del praticantato presso una redazione giornalistica, resta però obbligatorio, per l’iscrizione, l’esame di idoneità, al quale si potrà avere accesso, avendo conseguito una laurea di base in qualsiasi facoltà in Europa, seguita da una pratica giornalistica, all’interno di un corso universitario, annuale e un master di giornalismo post laurea riconosciuto dall’Ordine.

Si sono definite, quindi, nuove modalità per abbattere le attuali barriere, anche sociali, e per semplificare e garantire l’accesso alla professione di Giornalista.

La proposta delle linee guida, di quello che diventerà il nuovo “Ordine del giornalismo”, è stata quindi presentata ed approvata dal consiglio dell’Ordine nazionale. Le linee guida saranno inviate al Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio e quindi, in seguito, discusse e votate in Parlamento per diventare legge.

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