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Napoli, rinvenuto un altro lungo tratto dell’acquedotto romano del Serino a circa 20 m. di profondità sotto il livello stradale

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Napoli, rinvenuto un altro lungo tratto dell’acquedotto romano del Serino a circa 20 m. di profondità sotto il livello stradale. Si tratta di una gigantesca opera di alta ingegneria idraulica eseguita nel corso del periodo Augusteo che evidenzia ben sette pozzi di ventilazione. La scoperta, in verità, era stata segnalata già  tra il VI e il XIX secolo nell’area che va dai Ponti Rossi al rione Sanità. Questo tratto di acquedotto di 220 metri pare sia stato usato durante il secondo conflitto mondiale per raggiungere i ricoveri antiaerei. A quel tempo si pensava, a torto, che appartenesse all’acquedotto del Carmignano realizzato nel capoluogo campano nel diciassettesimo secolo.

Napoli, rinvenuto un altro lungo tratto dell’acquedotto romano del Serino. Il ritrovamento è avvenuto nella zona dei Miracoli alla Sanità, a circa 20 m di profondità dal livello stradale,  sotto di un’abitazione in vico Tessitori. Si tratta di vera opera di altissima ingegneria idraulica, eseguita, nel corso del periodo Augusteo che evidenzia ben sette pozzi di ventilazione. In verità la scoperta era stata segnalata di già tra il VI ed il XIX secolo nell’area che va dai Ponti Rossi al rione Sanità. Tale tratto di acquedotto di 220 metri, a quanto pare, è stato usato durante il secondo conflitto mondiale, al fine di raggiungere i ricoveri antiaerei. A quel tempo si credeva, a torto, che appartenesse all’acquedotto del Carmignano realizzato nel capoluogo campano nel diciassettesimo secolo.
Napoli, rinvenuto un altro lungo tratto dell’acquedotto romano del Serino. Questo importantissimo rinvenimento lo si deve all’Associazione Celanapoli di Carlo Leggieri i cui archeologi, dopo aver liberato dai detriti una scalinata che portava a un ex ricovero, hanno scoperto il lungo canale di 220 metri ricoperto dal cocciopesto che i romani erano soliti usare per realizzare  le loro grandi opere di ingegneria idraulica. Come anticipato, il  nuovo tratto dell’antico acquedotto romano ha una lunghezza di 220 metri ed ha 7 pozzi di ventilazione distanti l’uno dall’altro 36 metri secondo le regole stabilite a quell’epoca. In realtà  se ne erano poi perse le tracce fino a dieci anni fa, quando era stato esplorato per la prima volta. Molto probabilmente il tratto sarà, a breve termine, visitabile dai napoletani e dai turisti, attraverso visite guidate.
Napoli, rinvenuto un altro lungo tratto dell’acquedotto romano del Serino. Per la cronaca Il maestoso  acquedotto Augusteo fu un’eccellente opera di bravura e fu costruito nel primo secolo per approvvigionare di acqua del Serino la grande flotta imperiale stanziatasi nel porto di Miseno ma anche le città, come appunto Napoli, che attraversava lungo il suo tragitto.. L’acquedotto era lungo oltre 100 chilometri, partendo  dal Serino, in Irpinia per arrivare alla Piscina Mirabilis di Miseno nei Campi Flegrei.

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