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Concerto del Coro polifonico di Napoli, ieri, a Capodimonte nell’area del belvedere del Real Bosco

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Concerto del Coro polifonico di Napoli, belvedere del Real Bosco di Capodimonte
Concerto del Coro polifonico di Napoli, belvedere del Real Bosco di Capodimonte

Concerto del Coro polifonico di Napoli, ieri, a Capodimonte nell’area del belvedere del Real Bosco. L’appuntamento organizato nel contesto della rassegna Luglio Musicale a Napoli. L’orchestra era diretta dal maestro Luigi Grima, con Maurizio Iaccarino al pianoforte. Proposto  il concerto  dal titolo “Il Mito della Notte”, con musiche di Brahms, Saint-Saens, Faurè Faurè, Esenvald, Lauridsen, Panariello e Rossini.

Coro polifonico di Napoli, ieri sera, al Museo di Capodimonte a Napoli, nell’area belvedere del Real Bosco, un grande successo di pubblico per il coro che ha proposto il concerto dal titolo “Il Mito della Notte”, con musiche di Brahms, Saint – Saens,  Faurè Faurè, Esenvald, Lauridsen. Panariello e Rossini.

L’appuntamento è stato organizzato nel contesto della rassegna Luglio Musicale a Napoli. Bella musica, dunque all’apparire del tramonto sul Belvedere di Capodimonte per concerti dedicati, quest’anno, a Gioacchino Rossini, grande compositore italiano, nel 150esimo anniversario della sua morte. Saranno  quattro concerti in programma dalle ore 19.00, nelle domeniche di luglio. Dopo le prime due, ce ne saranno altre due il 22 e 29, inoltre  ci sarà un concerto-spettacolo, sabato prossimo 14 luglio alle ore 21.00 con il maestro Peppe Barra.

Ben cinque  concerti ad ingresso completamente gratuito alla Reggia, con l’aggiunta  della  splendida vista sul golfo di Napoli. Ieri sera, come detto, in precedenza, c’è stato l’esibizione del Coro polifonico di Napoli con il concerto dedicato al Mito della notte che ha riscontrato il favore del pubblico presente. Notte, divinità tra le più antiche, risiedeva nell’Ade ed a detta del poeta greco  Omero, pure Zeus era terrorizzato da essa . Notte o Nyx, che dir si voglia, divinità primordiale della mitologia greca, era la  madre di ogni ispirazione, colma di musiche, storie, canti, canzoni, ed era la  figlia di Caos. Notte impersonava la notte terrestre, in antitesi al fratello Erebo, che rappresentava invece  la notte del mondo infernale. La Notte non è che una potente  favola che narra attraverso il suono del Coro, suono che può espandersi in uno spazio del cuore senza contorni.
Del resto il coro polifonico di Napoli è una vera istituzione che ha raccolto enormi successi ovunque.

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