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Non solo Medea, spettacolo della rassegna Pompeii Theatrum Mundi 2018, al Teatro Grande della città vesuviana, il 12,13,14 luglio

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Non solo Medea, spettacolo della rassegna Pompeii Theatrum Mundi 2018, al Teatro Grande della città vesuviana, il 12,13,14 luglio prossimi. Si tratta di una prima assoluta di questa esibizione danzante, in cui si cimenteranno i coreografi “Emio Greco e Pieter C. Scholten“. In scena i danzatori del Ballet National de Marseille“. La produzione è stata curata dal Teatro Stabile di Napoli e dal Teatro Nazionale Ballet de Marseille, in collaborazione con Vaison Danses.

Non solo Medea, spettacolo in chiave drammaturgia antica Pompeii Theatrum Mundi 2018. Dopo il tutto esaurito di Oedipus del tragediografo greco Sofocle, firmato da Robert Wilson, in scena, quest’oggi sabato 7 luglio, in prima serata, per la sua ultima replica, al Teatro Grande di Pompei, da giovedì 12, fino a sabato 14, sempre nello stesso teatro, ci sarà lo spettacolo danzante in chiave drammaturgia antica Pompei Theatrum Mundi 2018, nel quale si esibiranno i coreografi  Emio Greco e Peter C. Scholten. Si tratta di una prima assoluta nella città vesuviana, nonché il terzo appuntamento di questa affascinante rassegna. La produzione è stata curata dal Teatro Stabile di Napoli e dal Teatro Nazionale Ballet de Marseille, in collaborazione con Vaisons Danses.
Non solo Medea. I due registi dello spettacolo hanno dichiarato che hanno voluto mettere in scena quelle battaglie senza tempo e la rovina di Pompei che rimanda alla mente la grossa  fragilità del vecchio continente. Per l’occasione la voce narrante ci riporta alla modernità delle tragedie greche, attraverso dei  monologhi tratti da straordinarie opere dell’antichità. Nella circostanza lo spettacolo danzante Non solo Medea si pone l’obiettivo di mettere in atto quell’enorme desiderio di cambiamento in seno alla società. I due protagonisti, ovvero un ballerino ed un regista teatrale il quale fonda il suo talento su criteri nettamente  particolari, hanno associato il loro estro, sfruttandolo in un lavoro coreografico di vera grandezza.
In realtà il racconto scenico di Non solo Medea si svolge nell’alternarsi di dialoghi tra i danzatori e la voce narrante accompagnati dal ritmo delle percussioni, sullo sfondo delle musiche dei Pink Floyd e di brani tratti dalle Sinfonie di Beethoven e Mahler. In definitiva, mediante il corpo, tanto quanto le parole e la musica, Non solo Medea, indaga sulla fatalità e sulla libertà umana di fronte alla violenza della nostra comunità. In scena andranno ben  diciassette danzatori i quali rispondono alle parole dei drammi antichi sul suono dei tamburi. L’intenso dialogo tra i danzatori, l’attrice che fa da voce narrante  ed il percussionista aumenta  la tensione drammatica suscitata dall’amore e dalla lotta che contraddistinguono  questa creazione. Il passato e il presente si scontrano sotto uno sfondo musicale di grande energia e potenza.

 

 

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