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Alex Meret, 21 anni, è il più giovane portiere titolare della storia del club partenopeo

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Alex Meret, 21 anni, è il più giovane portiere titolare della storia del club partenopeo. L’ex estremo difensore della Spal, ieri, ha sostenuto le rituali visite mediche a Roma, a Villa Stuart. Per la prima volta in assoluto il Napoli avrà tra i pali, come titolare un giocatore di appena 21 anni, infatti in passato il portiere più giovane che aveva difeso la porta della squadra azzurra era un 22enne. Si tratta di una scelta rischiosa ma al passo con i tempi ed in perfetta sintonia con il calcio europeo, che mira ad investire soprattutto sui calciatori molto giovani.

Alex Meret, 21 anni, è il più giovane portiere titolare della storia del cub partenopeo. L’ex estremo difensore della Spal, ieri, ha sostenuto le rituali visite mediche, nella capitale, a Villa Stuart e lunedì prossimo sarà al raduno di Castel Volturno, prima tappa della stagione 2018/19. Per la prima volta in assoluto, il Napoli avrà come titolare , tra i pali, un giocatore di soli 21 anni, visto che in passato la porta della squadra azzurra è stata difesa da un portiere, di minimo 22 anni. Si tratta di una scelta rischiosa, tuttavia, al passo coi tempi ed in perfetta sintonia con il calcio continentale che mira ad investire soprattutto su calciatori molto giovani. Una politica condivisa in pieno dal presidente della società partenopea, Aurelio De Laurentiis, che ha puntato tutto su questo giovane portiere, di cui si dice un gran bene.
Alex Meret inizierà la stagione con i galloni da titolare, e nessuno prima di lui, a Napoli, ha cominciato un’annata calcistica con un’età così bassa. Difatti, andando a ritroso nel tempo, risulta che nella stagione 1929/30, i due portieri azzurri erano  Giuseppe Cavanna e Antonio Marietti, rispettivamente, 22 e 23 anni. Cavanna sarà titolare fino al 1936, quando sarà sostituito dal 23enne Vittorio Mosele e dalla riserva Arnaldo Sentimenti. Sentimenti, proprio lui, diventerà un simbolo  nella storia del Napoli: prima stagione da titolare a 23 anni e addio nel 1948, a 33 anni. Il suo successore fu il 23enne Chellini, quindi si passerà al 28enne Casari.

Nel 1953 giunse all’ombra del Vesuvio Ottavio Bugatti portiere di 24 anni, che rimase fino al 1961, anno in cui fu sostituito prima da Cuman, poi da Pontel ed infine da  Bandoni, portieri sempre di età superiore ai 21 anni. Dopo Bandoni il club dell’allora presidente Corrado Ferlaino acquistò Dino Zoff, 25 anni , friulano, come Mertet.  Zoff era il portiere più forte di quei tempi e difese i pali del Napoli per cinque anni, dopodiché andò alla Juventus che diede al club azzurro Carmignani, portiere gioia e dolori, di 27 anni. Quest’ultimo fu poi rimpiazzato da Mattolini, 24 anni che si rivelò un disastro e poi dall’esperto Castellini, 32 anni, uno dei migliori portieri che il Napoli abbia mai avuto.
Dopo di lui, negli anni d’oro del Napoli ci furono Garella ed il compianto Giuliani, vincitori dei due scudetti azzurri. Quindi largo a Giovanni Galli, 33 anni e al prodotto del vivaio Taglialatela, 24enne lanciato da Lippi nella stagione 1993/94. Poi in sequenza ricordiamo  Mondini, Bandieri, Coppola, Mancini, Fontana, Manitta, Belardi, Gianello, Iezzo, Navarro, De Sanctis, Reina, Rafael, di nuovo Pepe Reina. Solo due esperimenti con i “giovani”: il 22enne Coppola, titolare di Novellino dopo il flop di Bandieri; il 22enne Navarro, acquistato come giovane fenomeno dall’Argentina. Entrambi però delusero le aspettative.
Oggi, Alex Meret 21 anni, è il più giovane portiere titolare del Napoli; sebbene sia candidato ad essere il nuovo portiere della nazionale italiana, costituisce pur sempre un’incognita. Per questo motivo De Laurentiis ha deciso di affiancargli il più maturo Karnezis, portiere della Grecia, che arriva a Napoli, sempre dall’Udinese per fare da chioccia al collega.

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