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Stadio San Paolo non a norma, sediolini mal messi, servizi igienici carenti, illuminazione scarsa; L’Uefa non dà l’ok per la Champions

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Stadio San Paolo non a norma, sediolini mal messi, servizi igienici carenti, illuminazione scarsa; L’Uefa non dà l’ok per la prossima  Champions League. L’impianto di Fuorigrotta continua a dare problemi al club azzurro; da tempo immemore i lavori sono fermi, eccezion fatta per qualche rarissimo intervento, come accaduto nella passata stagione  in occasione della gara degli ottavi di finale della massima competizione continentale, Napoli-Real Madrid. Ora non si può più aspettare, occorre subito dare un’accelerata, ottimizzando i tempi per la ristrutturazione, anche in vista della nuova annata calcistica.

Stadio San Paolo non a norma; continua la telenovela dei lavori dell’impianto sportivo di Fuorigrotta, mai portati a termine, per le solite diatribe tra Comune di Napoli e società azzurra. Come tutti sanno i sediolini sono mal messi e proprio per questo motivo l’Uefa non ha dato l’ok per la disputa degli incontri casalinghi europei della formazione napoletana. Per non parlare poi, dei servizi igienici, carenti al massimo, al punto che una signora è impossibilitata ad espletare i propri bisogni. L’impianto di illuminazione appare scarso rispetto alla potenza richiesta, insomma, il San Paolo continua a dare problemi al club partenopeo. Ormai da tempo immemore i lavori sono fermi, eccezion fatta per qualche rarissimo intervento, come accaduto nella passata stagione, in occasione della gara degli ottavi di finale della massima competizione continentale Napoli – Real Madrid.
San Paolo non a norma. Adesso è tempo di agire, non si può più aspettare, occorre dare un’accelerata, ottimizzando i tempi per la ristrutturazione, anche in vista della nuova annata calcistica. Ma ahimè,. a quanto pare,  le priorità di Palazzo San Giacomo  non corrispondono a quelle del  Napoli. Difatti i lavori partiranno con la pista d’atletica e l’impianto di illuminazione. Quindi si passerà alle balaustre, ai bagni e soltanto per ultimo  si procederà sui sediolini che invece rappresentano il vero inghippo per la società di De Laurentiis. Intanto  il Credito sportivo ha respinto la richiesta del Comune di Napoli di accendere un mutuo. Adesso è il turno dei finanziamenti per le Universiadi del 2019. L’Assessore allo sport Ciro Borriello, ospite a Radio Marte, ha dichiarato che una volta smontato il palco allestito per il concerto omaggio a  Pino Daniele,avranno inizio le operazioni di ristrutturazione dello stadio.
Sediolini e servizi igienici dovrebbero essere il punto di partenza dei lavori, per cui onde evitare che la squadra paghi le conseguenze di questa scellerata situazione, è necessario remare tutti dalla stessa parte per dare spazio alle vere priorità.  “L’emergenza sediolini, oggi, mette a rischio le gare di Champions del Napoli. Ma questo lo avranno capito o no i signori che governano questa città?

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