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Aurelio De Laurentiis tuona: “Calciopoli non è servita a nulla, esiste ancora la sudditanza verso la Juve”

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Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis tuona: “Calciopoli non è servita a nulla, esiste ancora la sudditanza verso la Juve. Il massimo esponente del club azzurro, è tornato a parlare dopo mesi di silenzio, mettendo in evidenza giochi di potere, che malgrado tutto quello che successe anni fa, fanno ancora la differenza”.

 Aurelio De Laurentiis, Il presidente del Napoli, non ce l’ha fatta più a restare in silenzio e dopo mesi di assoluta assenza dalla scena, è finalmente uscito allo scoperto denunciando la palese sudditanza degli arbitri nei confronti della Juventus. Il patron azzurro ha subito tuonato:
Calciopoli non è servita a nulla, ancora oggi, la sudditanza verso il potere della Juve, esiste e come, non ultima quella dimostrata da Orsato nel match di sabato scorso a San Siro. E’ palese che che il fischietto vicentino ha usato due pesi e due misure”.
Il discorso del massimo esponente della società partenopea, Aurelio De Laurentiis, ha quindi spaziato sui vari aspetti del Var che a suo dire viene utilizzato male e da persone non idonee. Infatti queste le sue parole in merito:
Non discuto il Var ma il suo impiego. A mio avviso, a gestire il servizio non dovrebbero essere gli arbitri, che sono persone sospettabili,bensì  dei tecnici da formare. L’arbitro deve fare l’arbitro durante la partita ed il giudizio del Var deve essere incontrastato, non si può demandare a lui la decisione finale, altrimenti a che serve.. Piuttosto, darei agli allenatori la possibilità, due volte ciascuno, di richiedere l’intervento della Var sui loro dubbi come già avviene in altri sport.A noi non hanno rubato nulla, il Var a volte non è stato utilizzato o utilizzato male in precedenza, quando avremmo potuto prendere più distacco sulle avversarie”.
Quando poi gli viene chiesto se la squadra bianconera è spesso aiutata, nonostante il Var il presidente del Napoli ribadisce:
“Certamente, perché la Juventus appartiene alla famiglia più potente d’Italia, con Calciopoli sarebbero dovuti andare giù pesanti, invece non è successo un bel  niente. Chi volete che si metta contro gli Agnelli, contro la Fiat, contro il potere? Prima di farlo ci pensano su 20 mila volte. Tuttavia il problema degli arbitraggi sbagliati riguarda tutta l’Europa. Com’è possibile che una mani in area non venga visto? Non so se il Bayern Monaco doveva essere escluso. E la Roma? I due rigori c’erano, meritava almeno i supplementari”.
Quindi, Aurelio De Laurentiis non le manda a dire neanche a Nicchi e dichiara:
“Nicchi, naturalmente, difende il suo partito e difende la sua posizione. La verità è che gli arbitri non dovrebbero stare nella Figc, dovrebbero essere assunti come liberi professionisti e dopo tre errori dovrebbero essere sospesi. Sono i club che finanziano tutto e gli arbitri dovrebbero essere al di sopra delle parti. Io non voglio pensare male, ma qualcosa non va, è sotto gli occhi di tutti.Però devo dire che non è solo una questione di arbitri. La Uefa e la Fifa, per esempio, dovrebbero dipendere dall’ECA, noi mettiamo a disposizione 6.000 calciatori, dovremmo avere più voce in capitolo, c’è in gioco la credibilità. In Europa noi italiani abbiamo contro un connazionale, parlo di  Collina, ovviamente.”
Queste, le dure affermazioni del plenipotenziario del club partenopeo, mai così arrabbiato per quanto accaduto quest’anno.

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