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Liberato torna con due nuove canzoni. Il misterioso rapper napoletano fa impazzire il web

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Liberato torna con due nuove canzoni, e il web impazzisce in un giorno.

Liberato è il suo nome d’arte. “9 maggio” non è solo una data, ma il titolo del primo successo canoro di un misterioso artista napoletano. Liberato, la sua vera identità, ancora oggi, continua ad essere avvolta nel fitto mistero. Dai suoi inizi, febbraio 2017, il rapper non si ferma e continua a proporre bellissime canzoni dai testi unici, in dialetto napoletano, riccamente ritmate che in breve ottengono milioni di visualizzazioni su Youtube. La musica è accompagnata anche da video diretti dal regista napoletano Francesco Lettieri, già noto per aver girato le clip di Calcutta e The giornalisti. Le immagini che scorrono in questi pezzi ci trasportano nel cuore di Napoli, tra il lungomare, i vicoli, palazzi del centro e della periferia.

Serata cantante senza volto: Liberato in concerto questa sera alla Rotonda Diaz, lungomare blindato

E il web impazzisce…

Liberato ricompare con due nuove canzoni: Il 2 e 3 maggio di quest’anno e torna a far parlare di sé con due nuove canzoni “Intostreet” e “Je te voglio bene assaje”. Qui sono presenti i protagonisti di “Tu t’e scurdat’ ‘e me“, Il brano uscito il 9 maggio dell’anno scorso che racconta la storia d’amore tra uno scugnizzo napoletano e una  ragazza bene, di Posillipo. Due mondi diversi, lontani, che per un po’ s’incontrano, fin quando le differenze diventano troppo forti e i due giovani si lasciano. Attraverso i due nuovi video, appena pubblicati, si scopre cosa è successo alla ex coppia, nel percorso della loro appassionante love story, prima dal punto di vista di lui e poi di lei.

“Nove maggio Napoli Lungomare.Tramonto gratis”.

Liberato, l’artista misterioso continua a sorprendere, condividendo questo post sui suoi profili social: Nove maggio Napoli Lungomare. Tramonto gratis. Si tratta di sei semplici parole in bianco su un fondo nero, che però hanno mandato completamente in visibilio i suoi fans. Tutti desiderosi, non solo di poter ascoltare il nuovo idolo, ma anche di scoprire chi si nasconde sotto il cappuccio. Con la speranza che non si replichi lo “scherzo” del MiAmi Festival, dove si è esibito Calcutta nei panni del mai visto e sconosciuto rapper partenopeo.

Mi piace pensare che Liberato funzioni soprattutto in quanto promotore di un mondo e di un immaginario, che altro non sono che la nostra realtà; di napoletani, con la nostra lingua, le nostre bellezze, le nostre intemperanze, i nostri codici comportamentali e le nostre fragilità.  Liberato ci mette davanti al concetto di: “ora e adesso”, e chi frequenta o ha frequentato il liceo classico, comprenderà perchè lo associo al tempo “Aoristo” della lingua greca antica. L’Aoristo non è un presente né un passato, è semplicemente l’azione pura colta nella sua essenza, nel suo scatto fotografico, senza prima e senza dopo: amiamo, ci emozioniamo, ci divertiamo, soffriamo…viviamo quì, ora e adesso… a Napoli.

 

 

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