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Celebrata, ieri, la giornata mondiale dell’Autismo, 500mila italiani ne sono colpiti

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Autismo

Celebrata, ieri, la giornata mondiale dell’autismo, 500mila italiani ne sono colpiti. Si può fare ancora molto di più, per aiutare le famiglie che, purtroppo, devono combattere contro questa sindrome. Una diagnosi precoce, potrebbe essere molto utile, ma moltissimi sono i casi in cui gli ammalati sono preda di false terapie.

E’ stata celebrata, ieri, lunedì di Pasquetta, la giornata mondiale dell’autismo. In Italia sono quasi mezzo milione le vittime di questa assurda sindrome. Si tratta di un problema per il quale si può fare ancora molto di più, a cominciare col diagnosticare una diagnosi precoce che possa essere molto utile al paziente. La ricorrenza, sorta 11 anni fa grazie  all’Onu, si celebra con l’illuminazione di colore blu dei monumenti di tutto il mondo. Lo scopo è far accrescere la consapevolezza su di una sindrome le cui diagnosi sono ancora difficili e che crea infinite difficoltà nell’inclusione nella comunità di chi ne è, disgraziatamente portatore. Per fortuna, talvolta, la determinazione di genitori ed educatori riesce a far raggiungere a tanti ragazzi, autistici, dei traguardi insperati.

Infatti c’è chi studia al conservatorio, chi ha trovato un lavoro a tempo indeterminato per un’azienda che si occupa di tecnologia e chi si è persino laureato, tra mille problematiche  e falsi  pregiudizi. Pur essendo affetti dall’autismo questi ragazzi si soni integrati nella società grazie ad una grandissima forza di volontà  Stando ai risultati di indagini dell’Isfol, l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, attualmente nella nostra penisola, solo una persona su 10, colpita da autismo, ha un lavoro ma molto è subordinato al percorso iniziato dalla nascita all’età adulta, dall’aiuto della famiglia, dal sistema di assistenza  che presenta tuttavia ancora molte carenze. In molte circostanze, la caparbietà di genitori reattivi riesce a dare  ai loro figli un futuro roseo.

Riguardo all’edizione di quest’anno, il tema giornata mondiale dell’autismo 2018 è stato: l’autismo nelle ragazze e nelle donne. Si è messo in risalto il fatto che nei confronti del sesso debole  affetto da disabilità si incrociano molte più  discriminazioni rispetto agli uomini.  Le ragazze con disabilità, afferma l’Onu, hanno meno opportunità di completare le scuole primarie e più probabilità di essere emarginate.  Le difficoltà aumentano sensibilmente  anche nel mondo del lavoro.  Le donne affette dalla sindrome autistica  hanno un tasso di occupazione assai  minore, rispetto agli uomini con la stessa disabilità.

Ma cos’è l’autismo? Questa sindrome rappresenta un disturbo pervasivo dello sviluppo, in realtà, un insieme di disturbi molto complessi che possono manifestarsi con gradi variabili di gravità. In questo settore, chiamato dei disturbi dello spettro autistico, rientrano anche la sindrome di Asperger ed il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato.

In definitiva si tratta di disturbi causati da un alterato sviluppo del cervello. Colui che ne è affetto ostenta problemi di interazione sociale, problemi di comunicazione verbale e non e comportamenti assai ripetitivi. Inoltre si potrebbero presentare anche disabilità intellettiva e alterazioni della coordinazione motoria. Purtroppo tali sintomi si manifestano già nella prima infanzia, intorno ai due-tre anni, e persistono, disgraziatamente per tutta la vita.

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