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Cantata dei Pastori: Peppe Barra riporta a Napoli, Teatro Politeama un successo che attraversa i secoli

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Cantata dei Pastori

Cantata dei pastori, Peppe Barra riporta a Napoli, al Teatro Politeama un successo che attraversa i secoli.

La famosa Cantata dei pastori di Peppe Barra, il classico spettacolo della tradizione del Natale partenopeo, è di scena, al Teatro Politeama di Napoli, fino al prossimo 6 gennaio 2018.

Peppe Barra e la sua compagnia non finiscono mai di stupire il pubblico napoletano, che è in dovere di ringraziarlo per la sua grande abnegazione e  tenacia che lo porta a mettere in scena, oramai da anni, uno spettacolo come la Cantata dei Pastori che rappresenta un successo che attraversa i secoli. Benchè uguale è sempre diverso, molto divertente ma allo stesso tempo strappalacrime. Lo spettacolo che si tiene da qualche giorno al Teatro Politeama non è altro che un concentrato di musica, tradizione e stupore, uno stupore singolare perché riesce a meravigliare ogni anno la platea nonostante sia una piece che si rinnova fin dal 1698.

Cantata dei pastori Peppe Barra
Peppe Barra

Da quando l’abate Andrea Perrucci realizzò e pubblicò “Il Vero Lume tra l’Ombre, ovvero la Spelonca Arricchita per la Nascita del Verbo Umanato”, tanto per nobilitare il popolo partenopeo celebrando la nascita di Gesù attraverso un’Opera Pastorale nella quale i protagonisti dovevano essere contadini e pastori, diavoli ed angeli al fine di seguire  Giuseppe e Maria durante il loro cammino per far nascere il Bambino, figlio di Dio. Questa lotta tra angeli e diavoli, terminata con la vittoria dei primi, divenne un’autentica passione per il popolo, che a modo suo era incline alla trasgressione.

L’Opera Pastorale dell’abate, man mano, venne modificata e quindi arricchita con personaggi divertenti e narrazioni di fantasia sempre diverse. Oggi “La Cantata dei Pastori” si dipana  tra versi arcadici e lazzi scurrili, tra lingua della nobiltà ed il  dialetto del popolo, tra sentimento cattolico e rito pagano. Si narra la storia di Giuseppe e Maria per giungere al censimento di Betlemme e le tante traversie che la santa coppia dovette sopportare  prima di trovare la grotta della Natività. Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari napoletane, Razzullo, scrivano assoldato per il censimento, e Sarchiapone, barbiere pazzo in fuga per omicidio.

Peppe Barra interpreta alla grande la parte di Razzullo. Sul palco dell  teatro Politeama, con lui Rosalia Porcaro nella parte di Sarchiapone, Patrizio Trampetti, il Diavolo Oste/Cidonio, Maria Letizia Gorga, Zingara/Gabriello, Marco Bonadei, il Demonio, Fabio Fiorillo, Ruscellio, Francesco Viglietti, Armenzio, Andrea Carotenuto San Giuseppe, Chiara Di Girolamo, Maria Vergine ed infine il piccolo Giuseppe De Rosa nel ruolo di Benino. Per la cronaca le musiche della Cantata dei Pastori sono di Lino Cannavacciuolo e Roberto De Simone. mentre la scenografia è a cura di Tonino Di Ronza, i costumi di Annalisa Giacci e le coreografie di Erminia Sticchi.

 

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