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Il presidente Tavecchio ha rassegnato le proprie dimissioni

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Come si auspicava il presidente Tavecchio ha rassegnato le proprie dimissioni. La decisione maturata nel corso del Consiglio Federale in svolgimento a Roma.

In seguito alle critiche ed alle polemiche post Italia -Svezia, che hanno già portato all’esonero di Ventura, il presidente Tavecchio, massimo esponente della Federcalcio italiana, finito sulla graticola, si è dimesso, qualche ora fa dall’incarico. E’ accaduto durante il Consiglio Federale in corso di svolgimento a Roma.

Carlo Tavecchio avendo compreso di aver perso l’appoggio, di tutti gli addetti ai lavori, per le responsabilità a lui ascritte, vista la vergognosa disfatta del calcio italiano è finalmente  giunto alla decisione di rimettere il suo mandato di presidente federale.

“Adesso è molto importante che si rispettino e si garantiscano le rappresentanze democratiche e si consenta nei tempi previsti dallo Statuto a procedere alle elezioni, in maniera tale che ci sia una persona che, avendo la maggioranza, possa liberamente essere, in brevissimo tempo  il nuovo presidente della Federcalcio”, ha commentato Tavecchio dopo aver rassegnato le dimissioni.

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Quindi Abete ha poi confermato che sarà lo stesso dimissionario a indire le nuove elezioni che, ha tenuto a precisare non sono frutto della responsabilità di una sola persona. Alla luce della nuova situazione una Giunta Coni è stata convocata d’urgenza per mercoledì pomeriggio, vista come istantanea misura cautelativa alla crisi del nostro calcio. All’ordine del giorno della Giunta ci saranno però semplicemente le  “comunicazioni del presidente”.

In verità il presidente Tavecchio, per una notte, ha pensato berne di andare avanti, chiedendo un rinvio di due settimane per aspettare il rientro in Consiglio dei voti favorevoli di Lega A e B. Glielo avevano richiesto tutte le grandi società, la Juventus di Andrea Agnelli in primis, preoccupate che l’abbandono dell’attuale presidente potesse mandare in fumo l’equilibrio trovato per il rinnovo delle cariche.

Ha cercato di provarci il povero ed ormai ex presidente della Federcalcio ma questa mattina, dopo l’ennesimo de profundis del ministro Lotti e, soprattutto, l’esito sfavorevole del Consiglio direttivo della Lnd, Tavecchio non ce l’ha fatta più ed è crollato.  Una buona metà dei presenti, all’inizio, era anche pronta a concedergli nuovamente fiducia ma dopo oltre tre ore di discussione, a tratti molto intensa, l’esito è stato contrario, e anche compatto. A quel punto, Tavecchio ha capito di non avere più nulla da dire.

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