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L’imbattibilità azzurra cade dopo sei mesi in Ucraina

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L'imbattibilità azzurra - cade dopo sei mesi in Ucraina

Il Napoli è uscito sconfitto, in Ucraina, ieri, nel debutto ufficiale europeo; così l’imbattibilità azzurra è caduta dopo sei mesi. L’ultima debacle della squadra partenopea, risaliva  infatti alla gara  con il Real Madrid, del 7 marzo scorso.

A Kharkiv, in Ucraina, contro lo Shakthar Donetsk, nella prima gara del girone F di Champions League, dopo sei mesi, ieri è caduta l‘imbattibilità azzurra, anche se è doveroso precisare che per due mesi non si è giocato. Dunque per il Napoli quattro mesi senza sconfitte né in Italia e né in Europa. L’ultimo k o della squadra partenopea risaliva al 7 marzo scorso nel match  di ritorno al San Paolo, contro i campioni d’Europa del Real Madrid. Un  3 a 1 eccessivo per un Napoli che nel primo tempo aveva letteralmente messo sotto i blancos di Zidane.

Poi ieri la doccia fredda della nuova sconfitta, ancora in Champions, con uno Shakthar non certo trascendentale, contro al quale il Napoli ha concesso un’ora buona di gioco. Se il Napoli avesse giocato come ha fatto nell’ultima mezz”ora della partita, probabilmente l’imbattibilità azzurra non sarebbe caduta. Ma coi se e coi ma non si va da nessuna parte. Dopo questa sconfitta non potevano mancare le polemiche ed i processi. I cosiddetti soloni del calcio hanno iniziato ad emettere sentenze e giudizi, oggi, fuori luogo.

E’ inutile fare drammi, nulla è perduto. Il Napoli c’è anche se indubbiamente, ieri, sono stati commessi degli errori. Il campo, per esempio, dice che gente come Mertens e Allan non possono restare fuori. Mertens è un giocatore imprescindibile per questo Napoli.  Il belga  è il calciatore più in forma della squadra, ma in panchina c’è un centravanti alternativo che è un signor attaccante che ha bisogno di giocare per sentirsi parte del gruppo.

Sarri ha sicuramente fatto bene a ricorrere al turn over, visto che la stagione è lunga e non possono giocare sempre gli stessi. Il Napoli deve capacitarsi a vincere con qualsiasi formazione, visto che tutti sono titolari e nessuno è riserva. D’altronde, non è soltanto contro gli ucraini che abbiamo visto una squadra meno brillante del solito. Il Napoli è sembrato svagato anche nelle ultime due gare di campionato, pur avendo vinto.

Pertanto l’imbattibilità azzurra è terminata  ed il quadro si è  completato. Adesso non resta che ripartire, dimenticando in fretta i postumi della sconfitta in Champions. Nonostante tutto il bicchiere è mezzo pieno, per cui, facendo tesoro anche degli errori di questa gara, a cominciare dal derby di domenica, con il Benevento, occorre riprendere la carreggiata giusta.

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