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Iran: La Apple rimuove le app iraniane dal negozio App Store a causa dell’embargo USA

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Iran - embargo Apple

Iran: La Apple rimuove le app iraniane dal negozio App Store a causa dell’embargo USA

Il presidente USA Donald Trump nel suo percorso presidenziale, sta pian piano eliminando tutto ciò che Obama aveva costruito, e per affermare questa precisa intenzione, ha deciso in questi giorni di aumentare le sanzioni nei confronti l’Iran.

Ed ecco che la Apple spinta dal governo, ha rimosso dal negozio dedicato Appstore, diverse applicazioni molto popolari in Iran. La necessità di tale provvedimento è dovuta, ha spiegato la compagnia di Cupertino agli sviluppatori iraniani, a causa delle sanzioni attive, imposte dagli Stati Uniti, che vietano attualmente, rapporti commerciali con l’Iran. L’embargo è stato accolto con notevoli critiche da parte del ministro delle telecomunicazioni iraniane e ha scatenato una sfida tra gli sviluppatori iraniani iOS, che negli ultimi mesi hanno dovuto affrontare restrizioni sempre più strette.

In un messaggio agli sviluppatori del paese mediorientale, la casa della mela morsicata, ha spiegato, infatti, che “secondo le norme sulle sanzioni statunitensi, l’App Store in questo momento non può ospitare, distribuire o fare affari con applicazioni o sviluppatori collegati a determinati Paesi interessati da embargo Usa”.

Snapp è stata tra le ultime, delle popolari e utilizzate app iraniane, nonostanze le proteste degli utenti e degli sviluppatori, ad essere cancellata dallo store. Una applicazione di supporto ai trasporti, molto simile a Uber, tra l’altro molto scaricata.

Nelle scorse settimane la stessa sorte è toccata ad altre app di diverse categorie che vanno dallo shopping online alle consegne di cibo a domicilio come DelionFoods. La società di Cupertino, ha anche impedito agli sviluppatori di aggiornare le proprie applicazioni negli ultimi mesi, secondo TechRasa, un sito tecnologico iraniano che ha segnalato la repressione.

Molti sviluppatori iraniani, siccome non esiste un App Store in Iran, si sono appoggiati agli App Store di altre nazioni, tra le quali il Canada, per poter distribuire le proprie app.

L’Iran è un paese di 80 milioni di abitanti dove quasi il 50% possiede uno smartphone, ed è tra i paesi dove il melafonino di Apple non può essere venduto nei canali legali. Sono presenti, comunque, sul territorio iraniano, circa 8 milioni di Apple iPhone. I telefoni iPhone e i tablet iPad di Apple sono infatti, già ampiamente venduti in Iran. I prodotti vengono contrabbandati illegalmente nel paese e poi distribuiti da fornitori non ufficiali. Le sanzioni attuali impediscono a qualsiasi società americana di affrontare direttamente una controparte iraniana.

Nel frattempo è stata organizzata una petizione che ha raccolto ad oggi più di 2000 firme, Su Twitter si sta diffondendo anche l’hashtag #StopRemovingIranianApps. Gli sviluppatori iraniani affermano che l’ultima repressione avrà ‘effetti drastici‘ sull’economia di avvio del paese.

Google, in particolare, non ha adottato misure simili contro le applicazioni iraniane nel suo Play Store. L’azienda consente di utilizzare gratuitamente le app Android sul suo Play Store in Iran, anche se vieta le applicazioni a pagamento.

 

 

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