Home Cultura Piscina Mirabilis, la grande cisterna di epoca romana nel cuore dei Campi...

Piscina Mirabilis, la grande cisterna di epoca romana nel cuore dei Campi Flegrei

785
Tempo di lettura: 2 minuti
Piscina Mirabilis, la grande cisterna di epoca romana nel cuore dei Campi Flegrei-1

Piscina Mirabilis, un’immensa cisterna di epoca romana.

Che meraviglia al Piscina Mirabilis! Nel centro storico di Bacoli, area compresa nel centro costiero dei Campi Flegrei, appena dopo una chiesetta parrocchiale, troviamo una strada in salita che porta verso la parte più alta della punta del Poggio, ultima estremità della costa prima di affacciarsi su Capo Miseno. Li’, tra vecchie case ed antichi orti, a cui si contrappongono villette di nuova costruzione, ci si imbatte in un muro di pietra in tufo, completamente cieco, se si eccettuano alcuni fori posti sull’attacco a terra e di forma rettangolare.

Piscina Mirabilis, la grande cisterna di epoca romana nel cuore dei Campi Flegrei-2

Un grande vuoto.

Sul suo lato settentrionale, lungo uno sterrato, sono posizionati i resti di dodici ambienti separati da contrafforti. Un unico varco, porta ad uno di essi, al cui ingresso c’e’ una piccola porta; addentrandoci al suo interno, una scala intagliata ci conduce in un luogo di una bellezza estasiante, la cosiddetta Piscina Mirabilis. Di primo impatto, potrebbe sembrare di trovarci di fronte ad un vuoto profondo, invaso da una sfilza di piloni su cui poggiano archi e volte ed illuminato da una luce fioca che si irradia dall’alto del soffitto ma in epoca augustea, questa costruzione rappresentava una cisterna di grande importanza per l’approvvigionamento di acqua potabile per la flotta romana di stanza nel vicino porto di Miseno; lunga settanta metri e larga venticinque, questo enorme catino era in grado di contenere migliaia di metri cubi di acqua provenienti dalle distanti fonti di Serino, in Provincia di Avellino.

Piscina Mirabilis, la grande cisterna di epoca romana nel cuore dei Campi Flegrei-3

Dimensione onirica.

Persa poi nel tempo la sua originaria funzione, questo manufatto è diventato nei secoli a venire, fruibile ed abitabile, uno spazio che ci fa immergere in una dimensione quasi onirica, diventando all’occorrenza ideale per la contemplazione, proprio come un tempio. In questo enorme spazio, l’acqua non c’e’ più ma è proprio la tranquillità a rievocarla; come un vero e proprio luogo di culto, insomma, dove viene venerata la fonte primordiale, come una entità che un tempo lo riempiva ed animava. Nel cuore pulsante dei Campi Flegrei, terra frequentata da turisti e ricca di crateri vulcanici, laghi e bacini marini, questo spazio quasi immaginario, ci invita a chiudere gli occhi e a ripensare allo scenario di un tempo, in cui la zona pullalava di case, templi, ville, miti e divinità.

Ingegno architettonico.

La Piscina Mirabilis è dunque, oggi, un qualcosa di invisibile, uno spazio ideato non per essere ammirato, pensato non per incantare il pubblico ma dalla grande rilevanza infrastrutturale, che ci fa riflettere sul grande ingegno architettonico degli antichi romani.

Campania est semper felix!

Rispondi