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Lavoro nero: Morte bianca a Napoli operaio muore folgorato

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Lavoro nero-morte bianca

Lavoro nero, morte bianca.

Si chiamava Rosario Conte, un operaio di 50 anni che é morto folgorato da una scarica elettrica. Stava lavorando in nero. Nero, come l’oscurità che avvolge queste persone, costrette loro malgrado ad accettare proposte lavorative, senza avere riconosciuta alcuna copertura previdenziale, di garanzia, e di tutela previste dalla legge.

Il lavoro nero, una delle tante piaghe purulente di questa società e di questa città.

Rosario Conte, si trovava a lavorare a Napoli, nella zona antica dei Decumani, e stava effettuando dei lavori in un locale fronte strada. L’operaio, di contempo ad un collaboratore, che risultava assente, ai controlli di polizia successivi alla disgrazia, stava realizzando dei lavori per trasformare e riadattare il locale in un bed & breakfast.

I vicini hanno allertato i soccorsi e la polizia, perché hanno sentito improvvise grida di aiuto. Sul posto sono immediatamente giunti gli agenti del commissariato di Polizia dei Decumani, i quali in queste ore, stanno indagando sulle dinamiche della tragedia, per appurare eventuali responsabilità e sono tuttora alla ricerca sia dei proprietari dell’immobile sia del collaboratore di Conte.

I due operai, al momento dell’incidente, erano probabilmente al lavoro per realizzare la nuova rete elettrica del locale. Sul posto oltre ai sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’operaio, era già presente la moglie del Conte a sua volta avvertita da alcuni conoscenti in zona.

Gli agenti di polizia intervenuti hanno subito accertato che i lavori non erano autorizzati e i due operai chiaramente non regolarizzati. Il locale è stato quindi immediatamente sottoposto a sequestro dall’autorità giudiziaria mentre sul corpo dell’operaio rimasto ucciso, il magistrato di turno ha disposto l’autopsia.

 

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