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La Nord Corea produrrà un nuovo missile a combustibile solido

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La Nord Corea produrrà un nuovo missile per sfidare il mondo intero

La Nord Corea produrrà un nuovo missile a combustibile solido.

La  Nord Corea continua a sfidare il mondo intero. Il leader nordcoreano Kim Jong-un, infatti, ha dato il suo assenso alla produzione su vasta scala del nuovo missile a medio-lungo raggio chiamato Pukguksong-2. In seguito all’ultimo test effettuato solo qualche giorno fa che ha dato esiti positivi, il governo della Corea del Nord ha dato il via libera alla produzione di questo potente vettore.

Kim Jong-un ha manifestato pubblicamente la sua grande soddisfazione per un’arma che lui definisce solo “strategica”. In realtà questo nuovo missile era già stato provato lo scorso febbraio. L’esperimento effettuato domenica ha avuto uno scopo di minaccia-propaganda, affinché il mondo ed in particolare gli Stati Uniti capissero che la Nord Corea non scherza. Ma non è finita qui. Osservando alcune foto, scattate da una fotocamera posta sul muso del missile, si evince che questo missile è capace di lanciare  la bomba su di un bersaglio prestabilito, con estrema precisione.

Durante il test il missile ha coperto un raggio di circa 500 km, arrivando a 560 chilometri, prima di finire nelle acque del mare del Giappone. Una delle caratteristiche del Pukguksong-2 è il fatto di utilizzare combustibile solido, in grado di rendere più difficile il suo rilevamento, soprattutto nella fase di lancio. Ovviamente le ripetute iniziative militari di Pyongyang hanno causato forti reazioni al governo di Washington, che si è ripromesso di voler evitare il sesto test nucleare minacciato dal regime comunista.

Da parte dei collaboratori del presidente Donald Trump, il quale attualmente si trova in Arabia Saudita, si tende a non dare peso ed importanza a questa ultima mossa della Nord Corea, tuttavia, il presidente della Corea del sud Moon Jae-in ha immediatamente richiesto la convocazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che già nei giorni scorsi aveva gettato le basi per un rafforzamento delle sanzioni contro Pyongyang. Tale richiesta, avallata anche da Stati Uniti e Giappone, ha decretato la convocazione d’urgenza del Consiglio per domani.

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