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Fotocamera vietata se viaggi verso gli Stati Uniti

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Fotocamera vietata! Ora c’è l’obbligo di porre la fotocamera nella stiva se si viaggia verso gli U.S.A.

Fotocamera vietata! Basta alle fotografie dall’aereo in volo, alle bianche nuvole o al territorio sottostante. Il Department of Homeland Security ha stabilito restrizioni ulteriori che riguardano il bagaglio a mano per i passeggeri che volano verso gli Stati Uniti e che provengono da otto paesi islamici del Medio Oriente: il divieto fa obbligo di imbarcare nella stiva tutti gli apparecchi elettronici più grandi di uno smartphone, di conseguenza tablet e portatili, ma anche macchine fotografiche e relative ottiche a corredo.

Nessuna valida motivazione è stata fornita dalle agenzie preposte alla sicurezza, Department of Homeland Security e Transportation Security Administration, hanno invece chiarito che le compagnie straniere con voli diretti negli Usa hanno poco tempo per adeguarsi alla normativa U.S.A. ed in mancanza, non potranno più atterrare su aeroporti situati sul territorio nordamericano. Le agenzie Statunitensi, così come riportato dal New York Times, non hanno chiarito per quanto tempo il provvedimento resterà attivo. Siamo convinti che, seppure per questione di sicurezza, questa ennesima restrizione creerà senz’altro degli ulteriori malumori tra gli Stati Uniti e i Paesi a maggioranza musulmana.

Ecco l’elenco dei paesi sottoposti alla restrizione: Egitto, Giordania, Qatar, Kuwait, Marocco, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Turchia. Questo invece, l’elenco delle compagnie aeree interessate: Royal Jordanian, Egypt Air, Turkish Airlines, Saudi Arabian Airlines, Kuwait Airways, Royal Air Maroc, Qatar Airways, Emirates e Etihad Air.

La Gran Bretagna ha subito seguito l’esempio degli Stati Uniti e ha deciso anch’essa di mettere al bando tablet, portatili, fotocamere ed altri dispositivi elettronici di grandi dimensioni dalle cabine passeggeri dei voli provenienti da alcuni Paesi mediorientali e africani. I Paesi interessati sono Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia e Arabia Saudita. Le compagnie aeree interessate riceveranno presto la notifica ufficiale del provvedimento.

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