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Assurda morte sui binari di un tredicenne esibizionista

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tredicenne esibizionista travolto dal treno

Assurda morte sui binari di un tredicenne esibizionista 

Una morte assolutamente assurda quella di un tredicenne originario della cittadina di Pretizzi, in provincia di Catanzaro, che per un folle gioco, in compagnia di coetanei, sprezzante del pericolo, ha tentato di farsi una foto con il suo telefonino, sui binari, avendo però, come sfondo il treno che stava sopraggiungendo.

Una pazzia per il semplice scopo di trascorrere una serata diversa all’insegna della paura e dell’esibizionismo. Leandro, questo il nome del tredicenne, è stato travolto da un treno regionale  in corsa sulla tratta ionica del Catanzarese, tra le stazioni di Montepaone e Soverato, in Calabria.

Per fortuna, i due compagni, coetanei del ragazzo che avrebbe compiuto quattordici anni solo a giugno, sono rimasti illesi, tuttavia sono, attualmente sotto choc. L’ipotesi avanzata dai carabinieri e dalla polizia ferroviaria, che conducono in simbiosi le indagini sulla tragica morte dell tredicenne, avvenuta, ieri pomeriggio, intorno alle 18, è quella che i tre adolescenti si fossero recati sui binari del passaggio a livello nei pressi di Soverato per una insolita sfida: riuscire a farsi un selfie, davanti al treno in corsa: una moda assai pericolosa ma molto in voga tra i giovanissimi che amano esibirsi in gare in cui il pericolo la fa da protagonista. La tragedia è  avvenuta durante il passaggio di un treno diretto a Reggio Calabria.

Al momento resta difficile ricostruire l’esatta dinamica della drammatica vicenda, ma quello che è sicuro è  che i tre tredicenni abbiano voluto attraversare i binari, proprio nel momento in cui era in arrivo il convoglio, per dimostrare l’uno agli altri di non avere alcuna paura. Il giovanissimo Leandro però è stato sbalzato in aria violentemente ed è quindi morto sul colpo, mentre i suoi due compagni d’avventura sono fuggiti. Una pattuglia dei carabinieri li ha rintracciati dopo alcune ricerche. I ragazzi sono residenti, uno a Petrizzi, come la vittima e l’altro a Soverato. Entrambi sono in stato di incoscienza e sono stati accompagnati all’ospedale della città di Soverato per accertamenti.

Occorre attendere che questi ultimi si riprendano per conoscere dal loro racconto l’esatta ricostruzione dei fatti, ma le ipotesi della foto sprezzante del pericolo o di una folle sfida, sembrano le più attendibili. I due ragazzini saranno ascoltati dai carabinieri della Compagnia di Soverato, anche con l’intervento di uno psicologo, al fine di conoscere  ogni dettaglio utile alle indagini, a partire dal modo in cui i tre ragazzini abbiano raggiunto la zona di campagna e poco illuminata dove si è consumata l’inspiegabile vicenda di Leandro.

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