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Jean Luc Godard è comparso su YouTube un suo film raro

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Jean Luc Godard uno dei suoi film più rari è comparso su YouTube

Jean Luc Godard, il suo preziosisimo cortometraggio, Une femme coquette “una donna maliziosa” dura solo dieci minuti, ma per decenni ha ossessionato critici cinematografici, appassionati dell’arte cinematografica e cultori della Nouvelle Vague.

Il corto fu girato nel 1955 completamente in pellicola 16 millimetri, la regia porta nei titoli la firma di “Hans Lucas” lo pseudonimo con cui Jean-Luc Godard, padre della corrente della cinematografia artistica francese, firmava le recensioni durante la sua, anche se breve, carriera da critico.

Cinque anni prima del suo celeberrimo debutto, il regista francese si cimenta per la prima volta con la direzione di un gruppo di giovani attori.

“Une femme coquette” è stato a lungo una sorta di mistero introvabile, per cinefili di tutto il mondo, ma ora è apparso, non si sa come, su YouTube.

La rarità della pellicola è talmente particolare che molti biografi e critici di Jean-Luc Godard per molto tempo l’hanno data per perduta: fino a quando un’inchiesta di un club privato di appassionati nel 2014 aveva scoperto che ne esisteva ancora una copia, posseduta da un anonimo privato, in un non precisato museo europeo ed addirittura poteva essere consultata o riprodotta solo dietro l’esplicito consenso dell’autore.

Pochi giorni fà, David Heslin, un giovane critico e regista che vive a Melburne in Australia, ha inaspettatamente caricato la reliquia filmica sulla piattaforma video Youtube, stupendo tutti, corredando ulteriormente la copia digitalizzata di sottotitoli in inglese.

Il cortometraggio, girato a Ginevra nel 1955, da un Godard appena venticinquenne, è un adattamento del racconto di MaupassantIl segnale”. Di quella che fù l’attrice protagonista, Maria Lysandre, ad oggi, non si sa nulla, mentre l’uomo seduto su una panchina è interpretato da Roland Tolmatchoff, un cinefilo e rivenditore di auto molto amico del regista, che negli anni a venire collaborerà spesso con Godard fornendogli la materia prima automobilistica, resa in seguito celebre dalla Nouvelle Vague.

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