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Padova sacerdote a luci rosse, la città sotto choc

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Padova sacerdote- prostituzione

Padova sacerdote a luci rosse la citta sotto choc.

La città di Padova è sotto choc per lo scandalo del sacerdote a luci rosse che, ancora una volta mette la Chiesa sotto accusa. Don Andrea Contin, questo il nome del sacerdote, o addirittura Parroco, rischia di essere accusato di violenza privata e favoreggiamento della prostituzione. Reati che stanno letteralmente scandalizzando la città di Padova e non solo. La storia è iniziata agli inizi di dicembre, quando il sacerdote Andrea Contin, 48 anni, Parroco della chiesa di San Lazzaro una frazione della cittadina veneta, con soli 1500 abitanti, è stato denunciato da una parrocchiana che affermava di essere stata schiaffeggiata nel corso di giochi erotici estremi e di essere stata perfino gettata tra le braccia di altri uomini in cambio di soldi. Inoltre, sempre stando a quanto detto dalla donna, il sacerdote pare intrattenesse una relazione con la stessa già dal 2014.

Andando a fondo sulla vicenda è emerso che Don Andrea abbia avuto relazioni amorose con ben 15 donne, per non dire amanti. Queste ultime avevano bisogno dell’aiuto e del conforto di uomini di Dio ma a quanto pare hanno trovato un conforto di altro genere. Secondo quanto hanno riportato i giornali della città di Padova, i profili delle sue donne sarebbero finiti persino su internet, su siti di scambisti. Ora gli investigatori cercano di appurare se dietro questo scandaloso giro di sesso ci sia stato anche un passaggio di denaro, che quindi darebbe adito al reato di favoreggiamento della prostituzione.

Ma ancora non è finita qui, Del suddetto sacerdote a luci rosse si è venuto a sapere di diversi viaggi e soggiorni in hotel in Italia, in Austria o in Croazia, e addirittura a Cap d’Agde, in Francia, il vero paradiso degli scambisti. Il prete viaggiava ovviamente con una delle sue condiscendenti amanti che serviva, scusate il termine, da merce di scambio. Una di esse, in forma anonima, ha raccontato al quotidiano il Mattino di Padova degli incontri avuti con il focoso Don Andrea a base di sesso. Ecco quanto detto dalla donna: “Gli incontri avvenivano sia in canonica che in diverse case ma non posso dire di più perché ci sono accertamenti in corso. A tutte le ore di mattina, di pomeriggio, a notte fonda. Sempre”.

I carabinieri hanno sequestrato a casa del sacerdote delle fruste, dei vibratori e anche dei video hard. Infine in una stanza della Parrocchia sono stati rinvenuti persino dei dvd camuffati con i nomi dei Papi. Ma dentro non c’era la storia della loro vita, bensì video amatoriali di orge girate anche in canonica, con donne incatenate ed ammanettate.

Un commento sarebbe superfluo, gli argomenti parlano da soli, rimane solo, rabbia, delusione, sconforto e sgomento. Se questi sono gli uomini di Chiesa che dovrebbero essere ministri di Dio e predicare la buona novella, allora è forse giustificabile lo scetticismo dei più verso il clero.

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